Più di 600 mila euro per un sistema Tari di Impianti mai decollato, nel cda Srr Di Stefano verso il no
L'ammontare totale della fornitura, affidata da Impianti a un raggruppamento temporaneo d'imprese (mandataria con sede legale a Roma), fu stabilito in oltre 800 mila euro, attraverso un accordo quadro Consip
Gela. Un approfondimento tecnico, chiesto dal sindaco gelese Terenziano Di Stefano, per ora ha congelato il via libera alla liquidazione di una somma ingente da parte del consiglio d'amministrazione della Srr4, la società che sovraintende il ciclo rifiuti territoriale. La vicenda si lega alla decisione della controllata Impianti Srr, la società in house del servizio rifiuti che gestisce anche Timpazzo, che mesi fa, sotto la precedente gestione manageriale, autorizzò la fornitura di un sistema informativo integrato per la gestione della tariffazione puntuale dei rifiuti e dei relativi servizi per i comuni dell'ambito, compreso quello di Gela. L'ammontare totale della fornitura, affidata a un raggruppamento temporaneo d'imprese (mandataria con sede legale a Roma) fu stabilito in oltre 800 mila euro, attraverso un accordo quadro Consip. Al cda della Srr viene chiesto di sbloccare la liquidazione del pagamento. Già ieri, il sindaco Di Stefano ha posto la necessità di consultare gli atti, individuando potenziali criticità. Il sistema informatico acquisito è legato alla gestione e alla definizione dei numeri della Tari sui rifiuti, che già anni addietro Impianti Srr propose di portare avanti per la riscossione così come partì una procedura per abilitare l'azienda a centrale unica di committenza. Nè l'uno né l'altro progetto, a oggi, si sono mai concretizzati. A maggior ragione, se il sistema informatico non è mai stato pienamente utilizzato, per il sindaco di Gela non ci sono i presupposti per autorizzare un pagamento pesante, che supera certamente i seicentomila euro. Impianti Srr, in seguito alle vicende dell'inchiesta sul presunto ciclo illecito dei rifiuti a Timpazzo, è stata affidata a un commissario giudiziale affiancato da un nuovo manager, l'ingegnere Grazia Cosentino. Di Stefano, come ha confermato al presidente Srr Gianfilippo Bancheri (sindaco di Delia) e al primo cittadino di Riesi Salvatore Sardella, a sua volta componente del cda, vuole prima valutare gli atti. La sua posizione appare piuttosto distante da un eventuale sì alla liquidazione delle ingenti somme.
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