Più controlli in città durante i giorni ferragostani: avviso orale per tre indagati di furto
Ulteriori controlli in città
Gela. Un rafforzamento dei controlli delle forze dell'ordine, predisposto dalla prefettura di Caltanissetta, è stato disposto questa mattina nel corso di un tavolo operativo organizzato in vista dei giorni ferragostani. Il prefetto Licia Messina ha incontrato i sindaci e le forze dell'ordine. Il primo cittadino Terenziano Di Stefano ha a sua volta preso parte e i controlli ulteriori saranno concentrati nelle aree dove maggiore è la presenza di giovani e giovanissimi, visti inoltre gli ultimi fatti di violenza registrati in città. Intanto, la questura nissena ha emesso provvedimenti di avviso orale nei confronti di tre soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sono indagati per il reato di furto aggravato in concorso: forzavano le serrature d’ingresso o infrangevano le vetrine dei negozi, per poi introdursi nei locali e razziare soldi e oggetti del valore di centinaia di euro.
Il Questore della provincia di Caltanissetta Marco Giambra, dopo l’attività istruttoria eseguita dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura, ha emesso provvedimenti di avviso orale nei confronti di tre gelesi, considerati pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il provvedimento di prevenzione, notificato nei giorni scorsi ai tre soggetti, trae origine da un’indagine del Commissariato di pubblica sicurezza di Gela su una serie di furti commessi in quel centro nei primi mesi dell’anno in danno di esercizi commerciali. A conclusione delle indagini, i tre soggetti sono stati raggiunti da misure cautelari personali, emesse dal gip del Tribunale di Gela, su richiesta della Procura della Repubblica, poiché indagati per il reato di furto aggravato in concorso. Le indagini hanno appurato che il modus operandi degli indagati consisteva nel forzare le serrature d’ingresso o infrangere le vetrine dei negozi, per poi introdursi all’interno dei locali e razziare soldi e oggetti del valore di centinaia di euro. Con il provvedimento di avviso orale, ritenuto che i tre indagati possono essere inquadrati nella categoria delle persone che, per il loro comportamento, debba ritenersi mettano in pericolo la sicurezza o la tranquillità pubblica, è stato intimato loro di tenere una condotta conforme alla legge.
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