"Piena fiducia nel sindaco, civici nell'alternativa", Di Paola: "Presidenza Regione? C'è mia disponibilità"
"Penso che in due anni di amministrazione Di Stefano si siano fatte cose che altre giunte non hanno concretizzato neanche in cinque anni. Polemiche? Ottimo lavoro Morselli su museo relitti", dice
Gela. L'amministrazione comunale, con in testa il sindaco Terenziano Di Stefano, ha certamente uno sponsor politico che non ha mai messo in discussione i patti di due anni fa. Il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola, nonostante passaggi di una certa delicatezza, come nel caso dell'adesione al movimento dell'ex civico Massimiliano Giorrannello, continua a dimostrarsi molto vicino al primo cittadino e alla sua squadra di governo. “Il sindaco ha la mia massima fiducia – dice – lo stesso vale per tutti gli assessori e i consiglieri di maggioranza. Direi anche di più, la mia fiducia per il lavoro che svolgono va pure ai consiglieri di opposizione. Tutti sono concentrati sull'obiettivo di far crescere la città. Le discussioni interne? Non mi risultano ma comunque mi sembrano fisiologiche in un processo volto a creare nuove opportunità per la città”. Il coordinatore regionale M5s osserva con attenzione quanto sta accadendo in municipio. “Chiaramente, è un periodo di lavoro intenso per costruire l'alternativa regionale al governo di centrodestra del presidente Schifani – aggiunge – mi informo sempre con gli esponenti locali del Movimento cinquestelle. Penso che in due anni di amministrazione Di Stefano si siano fatte cose che altre giunte non hanno concretizzato neanche in cinque anni. Abbiamo decine di cantieri in corso, c'è un bilancio stabilmente riequilibrato giunto al ministero in attesa del sì definitivo, è stato finalmente aperto il museo dei relitti e devo dire che merito va al sindaco e all'assessore Romina Morselli, così come agli enti preposti. Ritengo che servirà una fondazione pubblico-privata per gestirlo a pieno e sanare le difficoltà di risorse e di personale dimostrate dalla Regione. Vogliamo una città diversa e stiamo lavorando in questa direzione. Qualora arrivasse il sì al bilancio, tra le prime cose da fare ci sarà l'incremento del personale comunale. Le royalties dei giacimenti gas “Argo-Cassiopea” iniziano ad arrivare nelle casse comunali, tramite una legge che il Movimento cinquestelle ha voluto con forza. Il dibattito, anche aspro a tratti, penso sia normale”. Per Di Paola, quindi, le diffidenze interne nel Movimento cinquestelle locale sono da catalogare tra gli effetti normali di un'azione amministrativa. Di fatto, ribadisce un appoggio piuttosto evidente all'assessore Romina Morselli, sovente al centro del dibattito. Il vicepresidente Ars, su un piano più politico, sembra ormai vicino a delineare il quadro dell'alternativa al centrodestra del presidente Schifani. “Al tavolo regionale, per le prossime amministrative – continua – siedono non solo il Movimento cinquestelle, il Pd e Avs ma anche Italia Viva, Progetto civico Italia, Spazio civico, +Europa e Controcorrente. Chi non si rivede in questo governo regionale sta lavorando per creare finalmente un'alternativa vera. Se riuscissimo a vincere le regionali, arrivando al governo della Sicilia, gli effetti favorevoli, chiaramente, ci sarebbero anche per Gela, che sono certo sarà protagonista”. Il dialogo con i civici del sindaco Terenziano Di Stefano, impegnati insieme ad altri gruppi fuori dai partiti nella costruzione di un fronte piuttosto nutrito, è in corso. “Con il sindaco ci sentiamo spesso, quando è necessario – precisa Di Paola – sta lavorando al meglio e la città ottiene effetti positivi e riscontrabili”. Pare piuttosto probabile, almeno nell'ottica del vicepresidente Ars, che i civici possano ambire a spazi importanti nella futura lista del presidente, in vista delle regionali del prossimo anno. “Ci sono discussioni in corso – dice ancora l'esponente M5s – lavoreremo certamente alla lista del presidente così come a quella del Movimento cinquestelle”. Di Paola non si tira indietro neanche nella corsa, per ora alle primissime battute, per la candidatura alla presidenza. “Se La Vardera ha dato la propria disponibilità – conclude – c'è anche la mia disponibilità. Nel 2022 mi misi a disposizione e continuo a esserlo, a maggior ragione oggi”.
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