"Piattino ed elemosina? Da Licata parole sprezzanti", Sammito e Incardona: "Dc lancia messaggi al sindaco"
Sammito e Incardona, davanti alle dichiarazioni di Licata, che abbiamo riportato, sollevano dubbi circa il momento attraversato dalla Dc, in città
Gela. Nel centrodestra locale i “fantasmi” delle amministrative di due anni fa stanno alimentando divisioni nette, con fronti che difficilmente potranno riassorbire a breve gli affondi reciproci. Esponenti che nel 2024 scelsero “Alleanza per Gela”, supportando la candidatura a sindaco di Salvatore Scerra, hanno voluto rimarcare le loro convinzioni di allora, senza ritrattarle, e anzi escludendo che quella mossa abbia determinato la sconfitta del centrodestra ufficiale, come invece ritiene il commissario Dc Giuseppe Licata, tra i sostenitori più convinti della corsa dell'ingegnere Grazia Cosentino. Proprio tra Licata e i “reduci” di “Alleanza per Gela” sono volate bordate. Licata ha replicato all'ex presidente del civico consesso Salvatore Sammito, all'ex assessore Salvatore Incardona e all'ex consigliere comunale Giuseppe Spata, insistendo su una loro strategia che pesò sul centrodestra mentre adesso quel gruppo sarebbe in attesa di una chiamata da parte del sindaco Terenziano Di Stefano. “Licata parla di piattino e di elemosinare un posto in giunta. Non mi sarei aspettato parole così sprezzanti da parte sua – dice Sammito – mi tira in ballo per il sostegno che diedi all'ex sindaco Lucio Greco. Non voglio fare polemiche ma se non sbaglio, proprio lui fu assessore di quella giunta, poi non riconfermato. Se non ricordo male, fu consigliere provinciale del Pd per poi stare nella Dc. Onestamente, il piattino lo uso solo per mangiare l'insalata. Se dovessi avere bisogno dell'elemosina, magari busserò alla sua porta, certo di avere una risposta”. L'ex presidente del consiglio tiene inoltre a ricordare la “cronologia” delle decisioni assunte alle amministrative di due anni fa. “Con convinzione scelsi di sostenere la corsa a sindaco di Scerra – sottolinea – il nostro candidato non riuscì a raggiungere il ballottaggio e allora decisi, in maniera ponderata, di supportare Di Stefano nonostante il candidato di centrodestra fosse in testa a conclusione del primo turno. Avrei potuto subito accodarmi ma insieme all'avvocato Marina Ferrara decidemmo pubblicamente di stare con Di Stefano”. Licata nella sua valutazione politica ha fatto richiamo anche all'ex assessore Salvatore Incardona, a sua volta convinto che quello per Cosentino fu un fronte “di convenienza e non di coerenza”. Lo stesso Incardona e Sammito, davanti alle dichiarazioni di Licata, che abbiamo riportato, sollevano dubbi circa il momento attraversato dalla Dc, in città. “Le parole di Licata, che parla della Dc come una formazione di centro che, in quanto tale, non ha vincoli verso il centrodestra e potrebbe collocarsi pure altrove – concludono – sembra quasi un messaggio di disponibilità rivolto al sindaco attuale”.
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