Pesanti sospetti sui 130 mila euro dell'ex manager Impianti, Di Stefano: "Fatti gravi, ci sono altre responsabilità?"

Il commissario giudiziale, nominato dal gip per guidare in questa fase la società Impianti Srr, quella che gestisce Timpazzo e il servizio rifiuti, in una relazione, trasmessa al giudice nisseno, ha fatto richiamo a una somma pari a 130 mila

09 settembre 2026 20:52
Pesanti sospetti sui 130 mila euro dell'ex manager Impianti, Di Stefano: "Fatti gravi, ci sono altre responsabilità?" -
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Gela. Gli accertamenti scaturiti dall'inchiesta sul presunto ciclo illecito dei rifiuti a Timpazzo, come abbiamo riferito, stanno facendo emergere dubbi su cifre, incarichi e progetti. Il commissario giudiziale, nominato dal gip del tribunale di Caltanissetta per guidare in questa fase la società Impianti Srr, quella che gestisce Timpazzo e il servizio rifiuti, in una relazione, trasmessa al giudice nisseno, ha fatto richiamo a una somma pari a 130 mila euro che l'ex manager di Impianti, l'ingegnere Giovanna Picone, si sarebbe attribuita, ben oltre le proprie spettanze economiche. Il commissario Marco Valenza ne ha chiesto la restituzione. “Sono fatti di una gravità inaudita – dice il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano che è entrato a far parte del cda della Srr4 – sicuramente, il tema va affrontato in assemblea e nel consiglio d'amministrazione. Io ritengo che il commissario faccia bene a richiederne la restituzione e se non ci sarà riscontro, bisognerà agire in giudizio, chiedendo anche gli interessi. Sono convinto che le responsabilità possano essere molteplici. Anzitutto, di chi si è attribuita somme alle quali non aveva diritto. Poi, di chi ha autorizzato quei pagamenti e a questo punto va valutato anche l'operato degli organi di controllo”. Il sindaco gelese, proprio in sede di consiglio d'amministrazione, si è già espresso sollevando aspetti assai critici su un altro versante: la liquidazione di oltre sessantamila euro che Impianti Srr, controllata dalla società Srr4, dovrebbe versare a un raggruppamento di imprese per la fornitura di un sistema informatico finalizzato alla tariffazione puntuale dei rifiuti. Un servizio di riscossione Tari, da parte di Impianti Srr, che però non è mai partito. Una situazione giudicata al limite dal sindaco gelese e che ha spinto il cda a rinviare la vicenda all'assemblea, che nei prossimi giorni si riunirà su convocazione del presidente Gianfilippo Bancheri, primo cittadino di Delia.

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