"Per Mpa ragionamento tutto incentrato su Di Stefano", Costa: "Scelte elettorali? Non è il momento"
Sul rapporto politico diretto con Di Stefano fanno leva quelli dell'Mpa, ben consapevoli che il resto degli alleati gravita in area politica del tutto differente. “La manifestazione di sabato? Certo che ci saremo", dice Costa
Gela. Non da ora, anzitutto nelle file della maggioranza, il loro posizionamento è stato sottoposto ad attenta disamina. Dopo oltre due anni di governo locale, però, gli autonomisti dell'Mpa non hanno di certo ceduto il passo né intendono farlo. Il vertice della coalizione di una settimana fa non ha posto condizioni particolari, almeno sul piano politico, e al pari degli alleati i lombardiani, probabilmente a breve, faranno un resoconto interno. Nessuno, in primis i dirigenti Mpa, mette in discussione la presenza in giunta e la rappresentanza affidata all'assessore Valeria Caci. La collocazione nel centrodestra, in Regione così come in Provincia, è un fatto conclamato ma che il sindaco Terenziano Di Stefano non ha mai fatto pesare nelle scelte territoriali. “Per noi, il ragionamento continua a essere incentrato sul sindaco Di Stefano – dice il dirigente Mpa-Grande Sicilia Ugo Costa – scelte per le prossime scadenze elettorali, regionali e nazionali, verranno dopo e non riguardano la nostra collocazione locale. Siamo stati tra i primi, due anni fa, a sostenere il progetto del sindaco”. Costa, autonomista del gruppo storico, non sembra nutrire particolari dubbi e anzi rilancia. “Ci sono tante priorità amministrative alle quali tutti dobbiamo dare risposte – continua – mi pare naturale che il sindaco, in un contesto peraltro caratterizzato dalle ristrettezze imposte dal dissesto, richieda un impegno ancora maggiore degli assessori. Per quanto ci riguarda, riteniamo che il lavoro del nostro assessore Valeria Caci, fino a oggi, stia dando frutti. Per il resto, siamo sempre a disposizione del sindaco e della città anche con i nostri riferimenti regionali. Non penso che davanti a una situazione ancora difficile per la città sia il momento di appesantire il sindaco con vicende elettorali o scelte che verranno affrontate al momento giusto”. In questi mesi segnati in maniera netta dalla vertenza sanità, gli autonomisti hanno appoggiato l'iniziativa ma preferendo comunque un profilo più istituzionale, cosa che non ha generato il pieno apprezzamento di qualche alleato. Su questo versante, la dirigenza locale del partito non apre a colpi di scena. “La manifestazione di sabato? Certo che ci saremo – dice ancora Costa – ci sarà una nostra rappresentanza”. Del resto, anche il centrodestra ufficiale, dal quale l'Mpa prese le distanze due anni fa a livello cittadino, ha comunicato che parteciperà al corteo per il potenziamento del nosocomio “Vittorio Emanuele”, nonostante l'evidente vicinanza politica al management Asp e al governo regionale. Il gruppo lombardiano, sul territorio, ha un patto con il sindaco, che nonostante qualche fase di incertezza (messa alle spalle), è sempre stato rispettato. Sul rapporto politico diretto con Di Stefano fanno leva quelli dell'Mpa, ben consapevoli che il resto degli alleati gravita in area politica del tutto differente. “Non mi pare che durante il confronto della scorsa settimana – conclude Costa – il sindaco abbia messo in discussione l'attuale modello di governo della città. Noi continuiamo a sostenerlo e crediamo nel suo progetto. L'adesione di Pino Federico? Non mi sorprende. Da tempo c'erano contatti con Raffaele Lombardo. Per Federico è un ritorno a casa che dà qualcosa in più al nostro partito, che va ancora rafforzato”.
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