"Per Gela attivata rete formativa con università", Scuvera: "Management Asp sta dando risultati"
Il deputato FdI non può che guardare a tutto lo scenario provinciale, da Gela a Niscemi e fino al Vallone
Gela. Il potenziamento della casa di comunità di Niscemi, richiesto a gran voce dal sindaco Massimiliano Conti, ma anche i primi impegni assunti per l'ospedale gelese “Vittorio Emanuele”, dopo ventisette giorni di presidio portato avanti dall'amministrazione comunale. Davanti alle tante emergenze del quadro sanitario provinciale, il parlamentare Ars Salvatore Scuvera spiega che “ritengo corretto riconoscere il lavoro che il direttore generale e la direzione strategica dell'Asp stanno portando avanti sull'intero territorio provinciale, in condizioni certamente non semplici”. “Il potenziamento della casa di comunità di Niscemi, con l'attivazione dei servizi di psichiatria e psicologia, è una buona notizia e rappresenta una risposta concreta a un bisogno importante del territorio. È un ulteriore segnale del lavoro che si sta portando avanti per rafforzare i servizi sanitari nella nostra provincia. Un percorso che in questi giorni ha riguardato anche Gela. La presenza dell'assessore regionale alla salute Marcello Caruso all'ospedale Vittorio Emanuele ha consentito di verificare direttamente le condizioni del presidio, affrontare le criticità esistenti e assumere impegni precisi sui quali ci siamo dati un tempo altrettanto preciso: trenta giorni. A questo si aggiunge un risultato già raggiunto: l'ingresso dell'ospedale di Gela nella rete formativa delle Università di Palermo e Catania. Un passaggio – dice Scuvera - che consentirà di rafforzare la presenza dei medici specializzandi e che rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali affrontare concretamente la carenza di personale. L'attenzione e l'impegno che il governo regionale sta dimostrando e continua a garantire nei confronti del nostro territorio rappresentano un segnale importante, così come gli impegni assunti durante la sua visita. Tra trenta giorni verificheremo insieme quanto è stato realizzato, proseguendo un percorso che deve tradursi in risposte concrete”. Il deputato FdI non può che guardare a tutto lo scenario provinciale. “Ma Niscemi e Gela sono parti di un sistema sanitario provinciale che deve essere guardato nella sua interezza. Caltanissetta, Mussomeli e Mazzarino, insieme a tutti i presidi e alle strutture sanitarie della provincia, sono tasselli essenziali di una stessa rete. Ogni territorio – continua - presenta esigenze e criticità differenti e su ciascuno occorre continuare a lavorare e investire, mettendo ogni struttura nelle condizioni di svolgere pienamente la propria funzione. Questo non significa sostenere che tutti i problemi siano stati risolti. Le criticità della nostra sanità esistono, a cominciare dalla grave carenza di personale medico che interessa diversi presidi. Alcune hanno carattere strutturale e vengono da lontano, essendosi accumulate nel corso di molti anni, altri sono croniche in tutta la Sicilia. Sarebbe quindi sbagliato nasconderle, così come sarebbe sbagliato attribuire all'attuale gestione responsabilità che hanno radici ben più profonde. La politica ha il dovere di vigilare, chiedere, pretendere e, quando necessario, criticare. Ma deve farlo con equilibrio e senso di responsabilità, distinguendo la critica costruttiva dalle contrapposizioni e dalle strumentalizzazioni politiche. Queste ultime non portano un medico in più nei nostri ospedali e non migliorano i servizi offerti ai cittadini. Oggi abbiamo bisogno soprattutto di continuare a lavorare. Quando ci sono criticità dobbiamo denunciarle e affrontarle; quando vengono assunti impegni dobbiamo verificarne il rispetto; quando arrivano risultati positivi dobbiamo avere la stessa correttezza nel riconoscerli. Il nostro obiettivo deve rimanere uno solo: garantire ai cittadini dell'intera provincia di Caltanissetta servizi sanitari più efficienti e risposte adeguate, guardando alla sanità come a un sistema che deve funzionare nell'interesse di tutto il territorio. Il percorso è lungo e continueremo a vigilare, a chiedere risposte e a lavorare affinché gli impegni assunti diventino fatti. È su questo terreno, e non su quello delle polemiche, che credo debba misurarsi la politica”.
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