"Per Di Paola sarò sempre in prima linea", sindaco ha incontrato il parlamentare: "Ma in città conta lavorare"

Il capo dell'amministrazione non rinuncia per nulla, quindi, a ciò che ha sempre sostenuto: l'alleanza locale non può dipendere dai flussi regionali o nazionali

12 ottobre 2026 21:00
"Per Di Paola sarò sempre in prima linea", sindaco ha incontrato il parlamentare: "Ma in città conta lavorare" - Di Paola e Di Stefano
Di Paola e Di Stefano
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Gela. Le priorità attuali non sono certamente quelle politiche, a maggior ragione dopo che il presidente della Regione Renato Schifani ha fatto venire meno l'opzione delle urne anticipate. A Palazzo di Città, però, così come fuori dal municipio, i ragionamenti non si fermano e il sindaco Terenziano Di Stefano continua a rapportarsi con i suoi alleati. Le evoluzioni nazionali degli ultimi giorni e il "caso" De Luca, con l'accordo siglato con il premier Giorgia Meloni, impattano sulla coalizione del primo cittadino ma senza effetti politicamente sorprendenti. I punti di vista sul tema (e non solo) sono articolati ma Di Stefano sembra piuttosto certo che il rapporto con tutti gli alleati, deluchiani compresi, non sarà scalfito. Nel fine settimana appena trascorso, ha avuto modo di parlare approfonditamente con il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola. Il coordinatore siciliano M5s sulla presenza nel governo cittadino di entità di centrodestra non nasconde una certa titubanza e lo ha fatto pure all'indomani del patto nazionale De Luca-Meloni. Il sindaco però frena qualsiasi fuga in avanti e ribadisce il concetto uscito dalle urne del 2024. "A Di Paola ho confermato - spiega - che qualsiasi scelta farà a livello regionale o nazionale mi vedrà sempre in prima linea per lui, non c'è dubbio. Però, confrontandoci, ho voluto ribadire che Gela non va sempre intesa come una sorta di capitale italiana del centrosinistra e quindi qualsiasi cosa accada sul piano nazionale si debba subito puntare il dito sulla città. In città abbiamo scelto un vero modello di campo largo che in questi due anni e mezzo, nonostante enormi difficoltà, ha dato risultati. Tutti stanno contribuendo e non voglio che si punti il dito su uno o sull'altro. In città, conta lavorare giorno dopo giorno". Il capo dell'amministrazione non rinuncia per nulla, quindi, a ciò che ha sempre sostenuto: l'alleanza locale non può dipendere dai flussi regionali o nazionali. Quindi, la coesistenza di forze progressiste, dei suoi civici e di entità che si rifanno soprattutto al centrodestra, a oggi, non è affatto in bilico. Per Di Stefano, i patti di due anni fa e la sua coalizione vengono prima di tutto, in una città che ha dato riscontri elettorali ai progressisti ma che ha espresso fiducia soprattutto verso un sindaco che sta mantenendo la leadership interna.

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