"Pd da quarant'anni in mano a poche famiglie", PeR: "Noi coerenti, non stiamo con l'Mpa"

Nella maggioranza del primo cittadino, è soprattutto il Pd che non rientra per nulla nei gradimenti di “PeR”

24 maggio 2026 20:15
"Pd da quarant'anni in mano a poche famiglie", PeR: "Noi coerenti, non stiamo con l'Mpa" - Liardo, Donegani e Cannizzo
Liardo, Donegani e Cannizzo
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Gela. Non c'è alcuna confidenza politica, allo stato, tra l'area progressista che in città governa con il sindaco Terenziano Di Stefano e quella che invece ha trovato collocazione nel movimento “PeR”, a livello regionale federato con “Controcorrente” del parlamentare Ars Ismaele La Vardera. Lo scarsissimo feeling è emerso a più riprese ed è stato acuito da vicende come quella di Poggio Arena, dalla quale il segretario regionale “PeR” Miguel Donegani ha tratto spunto per attaccare a testa bassa il sindaco e i suoi alleati. Nella maggioranza del primo cittadino, è soprattutto il Pd che non rientra per nulla nei gradimenti di “PeR”. Lo scontro verbale è diventato piuttosto aspro e mentre i dem hanno confermato il pieno apporto al sindaco e al progetto per la città, da “PeR” sono giunte valutazioni ancora più nette, con il Pd indicato come “partito del potere” dal consigliere comunale Paolo Cafà, tra le file di “PeR” e nell'area progressista ma opposizione all'amministrazione. Il consigliere comunale e provinciale democratico Antonio Cuvato ha ribadito che il Pd come unico potere ha ottenuto, dagli elettori, quello di governare, a seguito della vittoria di due anni fa alle amministrative. Per Cuvato, tra le altre cose, la critica costante di Donegani e del suo gruppo è “un disco rotto” che non punta alle proposte ma a “creare mostri da attaccare quotidianamente”. I dirigenti “PeR” vanno direttamente al sodo e analizzano il Pd locale come una sorta di nomenclatura di lungo corso, chiamando in causa pure l'attuale assessore Peppe Di Cristina. “Forse il consigliere Cuvato avrebbe bisogno anche di un TomTom politico: continua ancora a cercare di orientarsi tra il Pd, i cinquestelle, il civismo e le alleanze variabili che governano questa città. Comprendiamo la sua difesa d’ufficio, soprattutto quando si tratta di difendere una precisa storia politica e familiare interna al Pd locale. Però, prima di impartire lezioni di coerenza agli altri – fanno sapere i dirigenti “PeR” - forse dovrebbe aiutarsi a ricordare qualche passaggio della storia recente in città. Per quasi quarant’anni, il Pd e i suoi principali riferimenti politici hanno governato o amministrato questa città e la Regione. Speziale è stato assessore, vicesindaco e consigliere comunale già negli anni ’80 e ’90 e deputato per cinque legislature. Arancio è stato deputato regionale per due legislature, assessore e vicesindaco con Crocetta e protagonista della vita amministrativa cittadina per decenni. Poi hanno parlato di rinnovamento, candidando il genero di Speziale, non eletto né al consiglio comunale né alle regionali. Evidentemente, i cittadini hanno iniziato a capire. Dopo decenni, il Pd a Gela non riesce più nemmeno a eleggere un deputato regionale. Però a gli interessa amministrare con chi non ha importanza. Noi siamo un’altra cosa”. Non mancano in “PeR” esponenti, anche di vertice come lo stesso Donegani, che hanno ricoperto ruoli istituzionali di primo piano proprio sotto il simbolo del Pd. Ancora una volta certificano l'assenza di qualsiasi identità con i progressisti che stanno nella giunta Di Stefano, in primis con il Pd. “Senza Miguel Donegani oggi al Pd mancano consenso, voti e soprattutto quel rapporto popolare con la città che appartiene a “PeR” e “Controcorrente”. Cuvato però stia sereno. A differenza loro, a noi non interessa occupare il potere per amministrare assetti e poltrone. A noi interessa fare politica: stare tra la gente, ascoltare i cittadini, raccogliere problemi reali e trasformarli in proposte concrete. La nostra opposizione – concludono i dirigenti del movimento - è stata e continuerà a essere seria, libera e costruttiva. Libera soprattutto. Perché noi non siamo all’asta, né dentro né fuori il consiglio comunale. Ci accusano di incoerenza? Noi possiamo rivendicare esattamente il contrario. A livello regionale lavoriamo nel campo progressista con chiarezza e trasparenza ma nelle città non facciamo alleanze spurie e innaturali solo per convenienza elettorale. Lo abbiamo fatto a Enna andando da soli. Lo abbiamo fatto a Lentini. Lo facciamo ovunque le alleanze non siano coerenti con la nostra storia e con i nostri valori. A Gela, invece, il Pd governa serenamente con l’Mpa, salvo poi impartire lezioni agli altri. Prima di avventurarsi in esternazioni confuse e politicamente inconsistenti, il consigliere Cuvato provi a fare il percorso politico di Miguel Donegani e del gruppo dirigente di “PeR”, sempre dalla stessa parte, sempre coerenti, senza mai tradire i valori della sinistra e senza cambiare posizione in base alla convenienza del momento. Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: politica vera, tra la gente e per la gente anche quando dà fastidio”.

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