"Patto per il sud", cantieri rimasti a metà e costi in aumento: "Settori comunali individuino strategia"
Sarà la stessa amministrazione comunale a vigilare e i settori chiamati in causa dovranno sistematicamente riferire sull'evoluzione delle procedure
Gela. Sono cantieri, in alcuni casi rimasti “sospesi” e in altri completati ma con aziende da saldare. Diversi lavori, inizialmente finanziati con i fondi di “Patto per il sud”, sono nuovamente finiti all'attenzione dell'amministrazione comunale. La giunta ha approvato un atto di indirizzo che dà non pochi oneri burocratici agli uffici dell'ente. I settori bilancio e lavori pubblici devono trovare le soluzioni, anche per quei cantieri rimasti a metà a causa di costi in aumento, dati dal caro materiali. “La situazione di stallo che oggi caratterizza diversi cantieri è fonte di forti preoccupazioni per l’amministrazione di governo avuto riguardo a tutta una serie di effetti negativi”, così riporta la delibera di giunta. Il sindaco Terenziano Di Stefano e gli assessori vogliono evitare contenziosi con le imprese impegnate in quei cantieri ma anche obblighi di restituzione delle somme alla Regione e infine opere destinate a rimanere incompiute, a tempo indeterminato. Gli interventi oggetto di disamina e che più preoccupano sono quelli di via Ventura, via Recanati, via Borca di Cadore, via Martinica e l'esproprio di via Cadore. Il caro materiali ha inciso sull'aumento dei costi complessivi. Ai settori bilancio e lavori pubblici si richiede una “strategia operativa” da mettere in campo prima possibile, dando priorità proprio a questi interventi. Sarà la stessa amministrazione comunale a vigilare e i settori chiamati in causa dovranno sistematicamente riferire sull'evoluzione delle procedure.
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