Passaggio vasche Timpazzo al vaglio della Regione, su compostaggio attesa per due diligence

L'Ato non può fare a meno delle risorse finanziarie che dovrebbero entrare in cassa dal passaggio delle vasche e dalla cessione dell'impianto di compostaggio ma tutto va riportato nella sfera di esigenze dei Comuni soci e delle strategie di Srr e Impianti

05 febbraio 2026 15:49
Passaggio vasche Timpazzo al vaglio della Regione, su compostaggio attesa per due diligence  - Una delle aree della discarica Timpazzo
Una delle aree della discarica Timpazzo
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Gela. L'Ato Cl2 ha necessità di maggiori certezze finanziarie, in vista di una potenziale chiusura della fase di liquidazione, che va avanti da anni. Il commissario Giuseppe Lucisano, come abbiamo riferito, ha voluto convocare tutti i soci, con i sindaci a rappresentare gli enti comunali dell'ambito. Questa mattina, si è tenuto l'incontro. Il passaggio di gestione delle vasche sature di Timpazzo, sostanzialmente formalizzato a inizio anno, sarà ancora al vaglio del dipartimento regionale acqua e rifiuti. La prossima settimana, è previsto un confronto con il dirigente generale del dipartimento acqua e rifiuti, Arturo Vallone. Si cercherà di avere un riscontro preciso rispetto a ciò che è già stato trasmesso a Palermo. Il passaggio di gestione delle vasche A-B e C-D, da Ato alla Srr4, presuppone la volturazione Aia, di competenza regionale, e una serie di adempimenti, con Ato che otterrebbe un ammontare pari al valore delle polizze assicurative attivate. Il Comune di Gela, in questo caso, è direttamente parte interessata, essendo proprietario delle aree e a maggior ragione il sindaco Terenziano Di Stefano, che ha partecipato alla riunione, vuole che si chiuda prima possibile tutta la procedura. L'altro capitolo indifferibile è quello dell'impianto di compostaggio di Brucazzi. Dovrebbe essere ceduto da Ato, che ha la proprietà, alla Srr o a Impianti Srr, l'in house controllata proprio da Srr4. Al momento, non ci sono state offerte ufficiali formalizzate. I sindaci attendono una relazione tecnica, già commissionata, che definisca il valore di mercato del sistema di compostaggio, non in attività da diverso tempo a seguito di varie vicissitudini. La due diligence dovrebbe concludersi entro la prossima settimana. Poi, toccherà ai vertici di Srr e Impianti decidere se formalizzare un'offerta di acquisto oppure passare la mano. Senza una mossa delle società pubbliche, Lucisano andrà a valutare le proposte dei privati. L'Ato non può fare a meno delle risorse finanziarie che dovrebbero entrare in cassa dal passaggio delle vasche e dalla cessione dell'impianto di compostaggio ma tutto va riportato nella sfera di esigenze dei Comuni soci (diversi in dissesto) e delle strategie di Srr e Impianti, non convocate al verice odierno. Sul ciclo rifiuti territoriale, inoltre, c'è da tempo l'attenzione della commissione bicamerale ecomafie, come ha già spiegato il senatore Pietro Lorefice, che ne fa parte.

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