Parte la campagna dei Carabinieri contro le truffe agli anziani
Medici e pediatri in prima linea per informare i cittadini
Gela. Rafforzare la prevenzione, aumentare la consapevolezza e costruire una rete sempre più capillare di protezione per le fasce più fragili della popolazione. È questo l’obiettivo della nuova iniziativa promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Caltanissetta contro il fenomeno delle truffe agli anziani, un progetto che coinvolge direttamente anche il territorio gelese e che punta a raggiungere migliaia di cittadini attraverso medici di famiglia, pediatri, farmacie e presidi territoriali.
L’iniziativa rientra nel più ampio programma di tutela delle persone vulnerabili che l’Arma porta avanti ormai da tempo e rappresenta un ulteriore passo avanti nel contrasto a un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone anziane, spesso prese di mira da criminali che sfruttano fragilità, solitudine e paura. Il progetto prevede il coinvolgimento diretto di circa 200 medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, che avranno il compito di distribuire materiale informativo durante le visite ambulatoriali e i colloqui con pazienti e familiari. Il materiale predisposto consiste in un vademecum pratico contenente consigli utili per riconoscere le tecniche più diffuse utilizzate dai truffatori, evitare raggiri telefonici, truffe porta a porta e tentativi di estorsione emotiva.
Il comandante ha evidenziato come la collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e cittadini rappresenti un elemento fondamentale per intercettare situazioni di rischio e fornire strumenti concreti di autodifesa soprattutto agli anziani che vivono soli. L’obiettivo, spiegano dall’Arma, non è soltanto reprimere i reati ma soprattutto prevenirli, creando una rete di vicinanza e supporto che permetta ai cittadini più fragili di riconoscere immediatamente situazioni sospette.
Il tenente colonnello Marco Montemagno, comandante del reparto territoriale di Gela che ha sottolineato l’importanza della prevenzione come principale strumento di contrasto al fenomeno
«Questo fenomeno ci tocca da vicino perché molto spesso i truffatori utilizzano proprio la figura del Carabiniere, una figura istituzionale della quale le persone si fidano», spiega il tenente colonnello Marco Montemagno. «È proprio per questo che l’attività di informazione e sensibilizzazione diventa fondamentale: dobbiamo fare comprendere ai cittadini, soprattutto alle persone anziane, che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiederà mai denaro, gioielli o consegne urgenti a domicilio».
Il comandante ha inoltre evidenziato come la collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e cittadini rappresenti un elemento fondamentale per intercettare situazioni di rischio e fornire strumenti concreti di autodifesa soprattutto agli anziani che vivono soli.
«La prevenzione rimane l’arma più efficace: informare significa proteggere. Più persone conoscono i metodi utilizzati dai truffatori, più difficile diventa per questi ultimi colpire», conclude Montemagno.
L’obiettivo, spiegano dall’Arma, non è soltanto reprimere i reati ma soprattutto prevenirli, creando una rete di vicinanza e supporto che permetta ai cittadini più fragili di riconoscere immediatamente situazioni sospette.
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