Parchi gioco inclusivi, "si dia seguito a mozione Cavallo"

La mozione è stata approvata a gennaio

A cura di Redazione Redazione
16 aprile 2026 14:42
Parchi gioco inclusivi, "si dia seguito a mozione Cavallo" - Il consigliere comunale Sara Cavallo
Il consigliere comunale Sara Cavallo
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Gela. Il Consiglio comunale ha approvato lo scorso 20 gennaio la mozione per la realizzazione di parchi giochi inclusivi, proposta dal gruppo di Fratelli d’Italia e sostenuta dal consigliere comunale Sara Cavallo. L’iniziativa punta a garantire il diritto al gioco a tutti i bambini, senza distinzioni, attraverso la progettazione e la riqualificazione delle aree ludiche cittadine secondo criteri di piena accessibilità. Attualmente, molte strutture risultano infatti inadeguate o difficilmente fruibili per i minori con disabilità motorie. Nel testo approvato si richiama il principio sancito dall’Unicef, secondo cui il gioco rappresenta un diritto fondamentale: l’obiettivo è superare le barriere architettoniche e trasformare i parchi in spazi sicuri e inclusivi, capaci di favorire socialità e integrazione. Con l’approvazione della mozione, l’amministrazione comunale è ora chiamata ad avviare le necessarie valutazioni tecniche ed economiche, inserendo gli interventi nella programmazione dell’assessorato ai lavori pubblici. “Si tratta di un segnale importante – fanno sapere dal gruppo di Fratelli d’Italia – perché dopo troppo tempo qualcosa inizia finalmente a muoversi sul fronte dell’attuazione degli atti votati in consiglio comunale. Tuttavia, non può trattarsi di un episodio isolato”. Dal gruppo consiliare arriva quindi un invito chiaro: trasformare gli indirizzi politici in azioni concrete. “Le mozioni approvate non possono restare sulla carta – riporta una nota – ma devono tradursi in interventi reali, visibili e misurabili per la città”. Fratelli d’Italia assicura che continuerà a svolgere un ruolo di proposta e vigilanza affinché gli impegni assunti vengano rispettati e affinché Gela possa diventare sempre più inclusiva e attenta ai diritti di tutti. “Rendere Gela una città per tutti non è uno slogan, ma un dovere morale e politico”, concludono.

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