Paradosso senologia, Cascio: "Con un medico in meno nonostante Di Martino sia pronto a ritornare"
La commissione continuerà a mantenere alto il livello d'attenzione sui servizi dell'ospedale “Vittorio Emanuele”, che sono deficitari come dimostrato dalle recenti emergenze del pronto soccorso
Gela. “Perché senologia deve rimanere con un senologo in meno quando addirittura c'è la disponibilità a ritornare del dottor Giuseppe Di Martino?”. Il quesito se lo pone il presidente della commissione consiliare sanità Floriana Cascio, a conclusione di un incontro che i componenti della stessa commissione hanno avuto con il vicepresidente Ados (l'associazione donne operate al seno), Dina Guarnaccia. “Addirittura – sottolinea Cascio – abbiamo già la disponibilità di un chirurgo, il dottor Salvatore Petitto, pronto a prestare servizio per senologia. Il dottor Di Martino, che è in pensione ma ha già confermato di voler rientrare per non lasciare vuoto un posto, è una vera istituzione in questo ambito. Per tutta risposta, Asp preferisce mantenere senologia con un medico in meno. Non capiamo questa strategia. Quando i medici ci sono e sono disposti a prendere servizio, si preferisce rimanere a scartamento ridotto”. La commissione continuerà a mantenere alto il livello d'attenzione sui servizi dell'ospedale “Vittorio Emanuele”, che sono deficitari come dimostrato dalle recenti emergenze del pronto soccorso. In commissione, a prevalere è uno spirito bipartisan, con maggioranza e opposizione concentrate su potenziali soluzioni per superare le difficoltà enormi del sistema sanitario locale. Alla riunione odierna hanno preso parte i consiglieri Armando Irti, Sara Cavallo, Francesco Castellana e Maria Grazia Fasciana.
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