Otto poliziotti aggrediti e feriti in via Lipari, chiesto giudizio immediato per due fratelli
A quarantotto ore di distanza da quei fatti, dopo l'arresto dei giovani, un danneggiamento si è verificato nell'area esterna dell'abitazione dell'assessore ai lavori pubblici Luigi Di Dio, che vive in via Lipari
Gela. Sono accusati di aver aggredito e ferito agenti della municipale e della polizia di Stato, che lo scorso aprile erano intervenuti in via Lipari per sequestrare e sgomberare un'area pubblica trasformata in rimessa per materiali di ogni tipo, compresi vecchi elettrodomestici. Nei confronti dei fratelli Alessandro Campanaro, ventottenne, e Antonio Campanaro, venticinquenne, la procura ha chiuso le indagine e chiesto il giudizio immediato. Per il procuratore capo Salvatore Vella e per i pm che hanno seguito la vicenda, ci sono tutte le condizioni per contestare, in giudizio, le accuse ai due giovani, che hanno precedenti penali per resistenza a pubblico ufficiale. Nel tentativo di evitare il sequestro dell'area, non solo avrebbero aggredito fisicamente i poliziotti della municipale e quelli della polizia di Stato ma gli avrebbero lanciato contro tutto ciò che trovavano, causandogli appunto ferite. I poliziotti hanno poi fatto ricorso alle cure ospedaliere. A quarantotto ore di distanza da quei fatti, dopo l'arresto dei giovani, un danneggiamento si è verificato nell'area esterna dell'abitazione dell'assessore ai lavori pubblici Luigi Di Dio, che vive in via Lipari. L'esponente della giunta del sindaco Terenziano Di Stefano sarebbe stato destinatario di pesanti minacce da parte di almeno uno dei fratelli Campanaro, al punto che la misura restrittiva a carico del giovane è stata poi aggravata, con la detenzione in carcere. L'area esterna dell'abitazione di famiglia di Di Dio è stata colpita da un incendio. I fratelli Campanaro sono difesi dall'avvocato Davide Limoncello.
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