Ospedale in crisi continua, Cgil: "Asp ci convochi, si rischia di violare diritto alla salute"

Il sindacato non esclude iniziative

A cura di Redazione Redazione
08 gennaio 2026 14:42
Ospedale in crisi continua, Cgil: "Asp ci convochi, si rischia di violare diritto alla salute" -
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Gela. L'emergenza nel nosocomio "Vittorio Emanuele" non è per nulla superata e la Cgil, attraverso la Fp e la segreteria confederale, rinnova una richiesta di incontro, inoltrata al management Asp. "Denunciamo una situazione ormai intollerabile negli ospedali dell’Asp di Caltanissetta. La grave e persistente carenza di personale medico nei presidi di Caltanissetta, Gela e Mussomeli sta mettendo seriamente a rischio il diritto costituzionale alla salute dei cittadini e sta scaricando sui lavoratori della sanità un carico insostenibile, in condizioni sempre più critiche. Dai dati in possesso delle organizzazioni sindacali, qualora venissero confermati, certificherebbe il fallimento delle politiche di gestione del personale adottate finora. Le carenze di organico colpiscono reparti strategici e vitali per la tenuta del sistema sanitario pubblico. All’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta le maggiori criticità riguarderebbero il Pronto Soccorso, le Malattie Infettive, l’Ematologia e la Pneumatologia. All’ospedale di Gela risultano particolarmente in sofferenza il Pronto Soccorso, la Chirurgia, l’Urologia e le Malattie Infettive. A Mussomeli la situazione appare altrettanto grave nei reparti di Medicina Interna, Chirurgia e Cardiologia. Si tratta di reparti essenziali, senza i quali non è possibile garantire livelli adeguati di assistenza, sicurezza delle cure e continuità dei servizi. Questa condizione produce sovraccarichi di lavoro strutturali, il ricorso sistematico a incarichi ad interim, turnazioni prolungate e straordinari, con un inevitabile aumento del rischio clinico, dello stress lavoro-correlato e dei costi per la sanità pubblica. Una gestione che rischia di violare apertamente gli obblighi di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori previsti dall’art. 2087 del Codice Civile e dal D.Lgs. 81/2008, oltre a mettere in discussione il dettato dell’art. 32 della Costituzione. A rendere ancora più grave il quadro è il mancato rispetto delle relazioni sindacali. Denununciamo il silenzio dell’amministrazione rispetto alla nota inviata il 19 dicembre scorso, con cui veniva contestato l’annullamento unilaterale dell’incontro previsto per il 22 dicembre, incontro che avrebbe dovuto dare seguito agli impegni assunti nella riunione del 5 novembre sulla distribuzione del personale e sui carichi di lavoro. Annullare un confronto già calendarizzato e non fornire alcun riscontro alle osservazioni sindacali rappresenta una scelta grave e politicamente sbagliata, che mina il principio di leale collaborazione e svuota di significato il confronto istituzionale, scaricando ancora una volta le conseguenze sulle lavoratrici, sui lavoratori e sui cittadini. Per queste ragioni, chiediamo con forza: l’adozione immediata di misure straordinarie per il rafforzamento degli organici medici negli ospedali di Caltanissetta, Gela e Mussomeli; l’avvio di un piano di assunzioni stabile e programmato, che superi definitivamente la logica dell’emergenza e della precarietà; la riconvocazione immediata dell’incontro annullato e la fissazione di una data certa e ravvicinata; il ripristino di un sistema di relazioni sindacali fondato su trasparenza, rispetto reciproco e responsabilità", dicono i segretari Rosanna Moncada e Sandro Pagaria. "Ci riserviamo di attivare tutte le iniziative sindacali, istituzionali e di tutela previste dall’ordinamento, a difesa dei lavoratori della sanità pubblica e del diritto alla salute dei cittadini del territorio, nel caso in cui non ci saranno risposte concrete e tempestive", concludono.

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