Ospedale, guardie giurate proclamano stato di agitazione
La vertenza delle guardie giurate
Gela. Nella lunga catena di disservizi del sistema sanitario cittadino si iscrive pure la vertenza da tempo in atto delle guardie giurate in forza alla società "New Guard", che svolgono l'attività nelle strutture Asp, in città e non solo. Presidi sono in corso davanti all'ospedale Vittorio Emanuele ma anche al Sant'Elia di Caltanissetta. "A distanza di quasi tre settimane dalla nostra prima formale denuncia, la società New Guard srl ha provveduto al pagamento delle spettanze di aprile solo a singhiozzo e in maniera del tutto frammentaria. Per la Filcams Cgil e per i lavoratori non è cambiato nulla - dice il segretario provinciale Filcams Nuccio Corallo - l'erogazione parziale e incostante dei salari non sana l'inadempimento contrattuale, non restituisce dignità alle maestranze e alimenta il forte timore di un progressivo e definitivo collasso occupazionale. I lavoratori pretendono e hanno il diritto di ricevere i pagamenti in modo puntuale e nei tempi previsti, senza dover elemosinare quanto dovuto per il proprio lavoro. Sul fronte della sicurezza e della tutela della salute, la situazione ha ormai superato il livello di guardia. Nel pronto soccorso di Gela le guardie particolari giurate continuano a operare senza una guardiola. Sono costrette a presidiare la struttura sostando nei corridoi o utilizzando posti di fortuna, arrivando a sedersi sulle sedie destinate ai pazienti quando sono libere. Giusto per riposarsi qualche istante. Questa condizione espone costantemente il personale in servizio a un altissimo rischio di contagio e di contaminazione biologica, considerando il flusso di utenza che transita quotidianamente dal pronto soccorso. A ciò si aggiungono turni di lavoro spesso massacranti che raggiungono dodici ore consecutive, mettendo a serio rischio la lucidità e l'incolumità psicofisica dei lavoratori. Non da meno gli addetti ai servizi fiduciari operanti all'ingresso dell'ospedale, le condizioni di sicurezza rimangono del tutto insoddisfacenti e non conformi alle misure minime di tutela previste dalla legge. Per questi gravi motivi, non ritenendo più tollerabili i rinvii e le risposte parziali sinora ricevute, la Filcams proclama lo stato di agitazione del personale e, contestualmente, richiede al prefetto di Caltanissetta l'attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione ai sensi della normativa vigente, mediante la convocazione urgente di un tavolo di incontro alla presenza dell'Asp di Caltanissetta e della New Guard. In assenza di un riscontro immediato e di interventi strutturali volti a garantire la regolarità dei pagamenti e l'allestimento immediato delle postazioni di sicurezza, il sindacato si riserva di intraprendere più rigide azioni di sciopero e di protesta a tutela dei diritti e della salute dei lavoratori".
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