Ospedale, a Utin 750 mila euro e 350 mila a oncologia: medico per il pronto soccorso non si è presentato
I primi impegni del governo regionale indicati dal parlamentare Ars Rosetta Cirrone Cipolla dopo la visita dell'assessore regionale Caruso
Gela. Il presidio allestito davanti all'ospedale Vittorio Emanuele, ormai da trenta giorni, è comunque un fattore negli equilibri delle scelte del governo regionale in materia di potenziamento della sanità locale. L'assessore Marcello Caruso, durante la sua recente visita al nosocomio Vittorio Emanuele, si è congedato fissando il 25 settembre come termine per dare seguito alle richieste dell'amministrazione comunale. Il parlamentare Ars Rosetta Cirrone Cipolla, rispetto alla situazione del nosocomio locale, annuncia "l'autorizzazione" per lo stanziamento di 750 mila euro necessari all'acquisto delle apparecchiature dell'Unità di terapia intensiva neonatale, mai partita. Inoltre, indica fondi per 350 mila euro per la manutenzione di oncologia, che è stata al centro di controlli delle autorità competenti. Rinnova l'impegno a sottoscrivere le intese con le università di Palermo e Catania, al fine della rete formativa che permetterà l'assunzione di specializzandi. Cirrone Cipolla, in città, interloquisce sovente con il gruppo dirigente FI, attraverso il segretario Vincenzo Cirignotta e il capogruppo consiliare Antonino Biundo. Dalla "trincea" del pronto soccorso, però, non si registra nessun avanzamento. Il medico che, per il mese di settembre, avrebbe dovuto dare manforte ai colleghi del nosocomio di Caposoprano, nonostante un ordine di servizio, a oggi non si è visto.
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