"Ordinanza sindaco su ospedale senza effetti", Grisanti: "Problemi non si risolvono con palcoscenico"
L'esponente meloniano non nega la situazione difficile del "Vittorio Emanuele"
Gela. Gli alleati del sindaco Terenziano Di Stefano, nella vertenza sanità in atto da oltre cinquantuno giorni, hanno chiamato in causa il centrodestra e tra gli altri il parlamentare Ars di Fratelli d'Italia Salvatore Scuvera. Il mancato arrivo in ospedale dell'assessore regionale alla salute Marcello Caruso ha innescato una nuova diatriba. Il coordinatore FdI Pierpaolo Grisanti contesta l'ordinanza emessa dal sindaco, che impone ad Asp di procedere con innesti di personale medico nel nosocomio. "L’ordinanza contingibile e urgente emanata dal sindaco sul presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” non solo non produce alcun effetto reale ma espone la città ad un atto che presenta profili di illegittimità così evidenti da risultare imbarazzanti per un’amministrazione che dovrebbe conoscere i limiti dei propri poteri. La salute dei cittadini non è un palcoscenico su cui mettere in scena iniziative prive di fondamento e non si può giocare sulla pelle della comunità emanando provvedimenti che non portano a nulla. Gela ha bisogno - dice Grisanti - di interventi veri, chiesti e pretesi nelle sedi competenti, non di atti che rischiano di essere annullati e che comunque non hanno alcuna incidenza concreta sulla situazione sanitaria". L'esponente meloniano, però, non nega la situazione difficile del "Vittorio Emanuele". "Con provvedimenti di questo tipo, il sindaco non rafforza la credibilità dell’istituzione che rappresenta, anzi la indebolisce, perché riduce il problema sanità a iniziative che non producono alcun effetto concreto - conclude - e non spostano di un millimetro la situazione difficile in cui versa il presidio ospedaliero".
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