Oli esausti trattati in città, Di Blasi: "Denunciai nel 2002 ora nuovo esposto"
Gela. Sta già preparando un esposto, da presentare ai magistrati delle procure di Caltanissetta e Catania. Saverio Di Blasi, presidente dell’associazione ambientalista “Aria Nuova”, ritiene che i prog...
Gela. Sta già preparando un esposto, da presentare ai magistrati delle procure di Caltanissetta e Catania. Saverio Di Blasi, presidente dell’associazione ambientalista “Aria Nuova”, ritiene che i progetti sul trattamento degli oli esausti messi in cantiere nel cronoprogramma d’investimenti Eni non siano affatto sostenibili. Un impatto ambientale che andrebbe ulteriormente ad incidere sul territorio. “Ci sono tanti punti che non mi convincono e credo che qualcuno stia tentando di riesumare il vecchio progetto Enviroil, che denunciammo già nel 2002 e che non partì mai a regime – spiega – non sono investimenti che creeranno sviluppo e occupazione in questo territorio”.
Di recente, forti dubbi sono stati sollevati dal deputato regionale all’Ars Nuccio Di Paola, che ha parlato di un quantitativo di oli esausti destinato alla città non inferiore alle 600 mila tonnellate. “Qual è la vera natura degli oli esausti che verranno trattati in città? – conclude Di Blasi – non possiamo consentire nuove fonti di inquinamento, dopo quanto accaduto negli ultimi decenni”. L’ambientalista ha deciso di informare i magistrati, chiedendo l’avvio di approfondimenti.
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