"Occupazione, marineria, investimenti", comitato: "Effetto moltiplicatore con porto efficiente"

È ampio il ventaglio di opportunità illustrato in un breve report del comitato pro porto

19 giugno 2026 13:33
"Occupazione, marineria, investimenti", comitato: "Effetto moltiplicatore con porto efficiente" -
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Gela. Un porto fruibile e strutturato in un contesto ampio, come punto logistico, avrebbe ricadute economiche rilevanti, così come indicato dal comitato che da anni si batte per l'avvio dei lavori, mai concretizzati. "Un porto più funzionale potrebbe attirare barche private, yacht e turismo nautico; creare domanda per ristoranti, bar, negozi, servizi turistici e manutenzione nautica; aumentare i pernottamenti in città, oggi molti visitatori potrebbero fermarsi solo di passaggio; valorizzare il lungomare e il patrimonio storico-archeologico di Gela. Un porto turistico ben collegato potrebbe diventare una porta sul Mediterraneo per l’area centro-sud della Sicilia", fanno sapere dal comitato. I risvolti sarebbero anche occupazionali. "I lavori di riqualificazione genererebbero occupazione nella fase di cantiere; nuovi posti di lavoro stabili in gestione portuale, cantieristica, servizi alle imbarcazioni, ristorazione, accoglienza turistica, commercio. Potrebbero nascere piccole imprese locali specializzate", aggiungono i rappresentanti del comitato. È ampio il ventaglio di opportunità illustrato in un breve report del comitato. "Il porto potrebbe rafforzare attività dei pescatori; mercati e lavorazioni ittiche; trasformazione e vendita dei prodotti del mare; formazione professionale legata alla pesca. Un porto recuperato spesso porta maggiore valore delle aree vicine; recupero del fronte mare; nuovi spazi pubblici, con passeggiate, eventi, aree ricreative; maggiore attrattività per investimenti privati. Potrebbe ospitare manifestazioni nautiche; eventi culturali; festival legati al mare; attività sportive, vela, canottaggio, diving. Questo migliorerebbe la percezione esterna di Gela, trasformandola da città prevalentemente industriale a città con una nuova economia del mare", si legge in una nota. Secondo il comitato, ci sarebbe un "effetto moltiplicatore". "La vera ricaduta non sarebbe solo il porto in sé: ogni euro speso potrebbe generare attività nell’indotto, turismo, commercio, servizi. In sintesi, un porto rifugio riqualificato potrebbe diventare un motore di diversificazione economica per Gela, riducendo la dipendenza dai settori tradizionali e creando una nuova identità legata al mare". A oggi, però, è solo inaccessibile, causa insabbiamento, nonostante un interesse ormai ufficiale di gruppi privati.

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