Nuovo ospedale, Scuvera allontana l'ombra del definanziamento: "Fondi garantiti"
Ci voleva lo spettro del definanziamento per cercare di scrollarsi di torno un certo torpore, dopo due anni di procedure a passo lento
Gela. Nell'arco della giornata, i fondi (una parte da reperire per incrementare il totale) per il nuovo ospedale sono passati da definanziati a in bilico e ora invece vengono indicati come "garantiti". Così li definisce il parlamentare Ars Salvatore Scuvera, questa mattina spiazzato dal possibile definanziamento. "A seguito delle interlocuzioni avute con l'assessore regionale alla salute, con gli uffici dell'assessorato e con i dirigenti competenti, posso confermare con certezza che i 130 milioni di euro destinati alla realizzazione del nuovo ospedale di Gela sono garantiti e restano finanziati. Le risorse sono state ricollocate all'interno del Piano Operativo Complementare e rimangono integralmente destinate alla costruzione dell'opera. A questa importante conferma - dice Scuvera - si aggiunge l'impegno del governo regionale a reperire ulteriori 120 milioni di euro, che saranno finanziati attraverso l'avanzo di amministrazione della Regione Siciliana, così da consentire la realizzazione di un ospedale completamente pubblico del valore complessivo di circa 250 milioni di euro. Per quanto riguarda il protocollo d'intesa tra Enimed e l'Asp di Caltanissetta, il documento è già stato trasmesso all'assessorato regionale della Salute per le opportune verifiche di competenza e sta regolarmente seguendo il proprio iter amministrativo. Nelle more della realizzazione del nuovo ospedale, il lavoro sarà rivolto al potenziamento dell'attuale presidio ospedaliero. L'obiettivo è garantire e rafforzare i servizi già presenti, colmare le carenze di organico e creare le condizioni per la riattivazione dei reparti che, negli anni passati, sono stati progressivamente chiusi. Il nuovo ospedale rappresenta il futuro della sanità gelese, ma nel frattempo è fondamentale assicurare ai cittadini servizi sanitari efficienti". Ci voleva lo spettro del definanziamento per cercare di scrollarsi di torno un certo torpore, dopo due anni di procedure a passo lento. "Continuerò a seguire personalmente ogni fase della procedura affinché si arrivi nel più breve tempo possibile alla sottoscrizione del contratto di cessione dei terreni di Ponte Olivo, passaggio decisivo per consentire l'avvio dell'iter realizzativo con tempi certi", conclude il parlamentare Ars.
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