Nuove truffe digitali nel 2026: come non lasciarsi ingannare
Come proteggersi online: dai tentativi di phishing al malvertising. Saremo obbligati a far fronte ad attacchi di phishing più sofisticati.
Il progresso tecnologico avanza alla velocità della luce e con esso anche le minacce che incombono sul web. Stando a quanto riportato dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, solo nel primo semestre del 2025 c’è stata una crescita degli attacchi informatici del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il 2026 non sembra presagire uno status migliore, se consideriamo l’apporto che l’intelligenza artificiale ha donato ai malfattori. Saremo obbligati a far fronte ad attacchi di phishing più sofisticati.
È possibile realizzare in pochi passaggi una reputazione online attendibile, attivando un sito aziendale stratificato con contenuti ed immagini, che convincono i malcapitati che offerte e servizi proposti siano reali. Sarà molto più semplice ritrovarsi a sottoscrivere abbonamenti o cedere dati personali senza possibilità di revoca.
Allo stesso modo accade per le truffe legate ai profili social fake. Oggi si ricorre ad essi per costruire relazioni di fiducia con conversazioni supportate da chatbot. Peraltro, l’IA riesce a cogliere pattern psicologici dell’utente e ad adattare ad esso il linguaggio, strutturando conversazioni personalizzate. Una volta conquistata la fiducia dell’interlocutore si procede con la richiesta di denaro.
Secondo Gen Threat Labs nel 2026 sarà perfezionata la clonazione dei siti reali e conquisterà terreno il malvertising. Quest’ultimo si serve della pubblicità sul web per diffondere malware, facendo a meno anche dell’interazione dell’utente con essa.
A fronte di tutto ciò, se l’ABC rimane assicurarsi che la rete e i dispositivi personali siano protetti, il passo successivo è ritagliarsi del tempo per analizzare i profili o portali in cui ci imbattiamo.
Nel primo caso è rilevante verificare i dati del mittente/contatto, diffidando delle interazioni ripetute e delle richieste di rimando a link esterni alla piattaforma d’origine.
Per ciò che concerne i siti che erogano prodotti o servizi, consigliamo di verificare sempre i dati fiscali nei registri pubblici. È inoltre fondamentale prestare attenzione alle promozioni eclatanti, spesso utilizzate come "esca" per veicolare tentativi di phishing.
In rete, la difesa migliore è imparare a distinguere le offerte legittime da quelle create ad arte per rubare dati. Questo accade frequentemente nel settore del gioco digitale: prima di cliccare su banner pubblicitari sospetti, è prassi consultare portali informativi che analizzano i vari bonus casino disponibili sul mercato.
Solo attraverso il confronto su siti autorevoli e certificati l'utente può avere la certezza che una promozione sia reale e sicura, evitando di finire su piattaforme clonate progettate per sottrarre informazioni sensibili.
Insomma, lo step inevitabile è adottare un approccio improntato alla prudenza, che anche oggi si conferma ancora una volta essere la vera madre della sicurezza.
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