Norme cimiteri, Di Benedetto: "Non sono risolutive, serve una pianificazione vera"
Le norme approvate in consiglio
Gela. Avena già esposto i propri dubbi sulle norme in materia di cimiteri, approvate la scorsa settimana dal consiglio comunale e proposte dalle commissioni affari generali e ambiente. Il consigliere della Lega Antonella Di Benedetto ribadisce che le norme varate, sulle quali si è astenuta, non risolvono il dilemma dei loculi insufficienti rispetto al numero di decessi. "La maggioranza e i suoi consiglieri, con l’avallo dell’amministrazione, hanno presentato tali modifiche come un risultato storico, sostenendo che esse possano risolvere per alcuni anni l’emergenza cimiteriale. Tuttavia, un’analisi attenta dei contenuti evidenzia come si tratti, in realtà, di un intervento parziale e non risolutivo. Da un lato, gli emendamenti introdotti consentiranno alle confraternite di realizzare nuovi loculi in aree precedentemente non destinate a tale scopo. Dall’altro, però, non vi è alcuna garanzia che tali loculi vengano effettivamente messi a disposizione per soddisfare le esigenze immediate di tumulazione. Le assegnazioni, infatti, continueranno a seguire criteri stabiliti nei regolamenti interni delle stesse confraternite, con il rischio concreto di non rispondere ai bisogni urgenti della collettività. Il sindaco - dice Di Benedetto - ha inoltre dichiarato che, in caso di necessità, i loculi potrebbero essere requisiti dal Comune. Tale possibilità, tuttavia, è subordinata a condizioni ben precise: eventi imprevedibili, urgenza effettiva e temporaneità della misura, con un termine strettamente collegato all’attivazione di soluzioni ordinarie già avviate. Non può e non deve rappresentare una risposta a carenze strutturali derivanti da una programmazione amministrativa insufficiente. A oggi, risulta legittimo chiedersi: il Comune dispone di un quadro chiaro e aggiornato del numero di loculi eventualmente requisiti o requisibili? È stata effettuata una ricognizione puntuale della disponibilità reale? In assenza di tali elementi, appare difficile sostenere l’efficacia delle misure adottate. È evidente che, ancora una volta, si tende a presentare ogni atto approvato come risolutivo, mentre nella sostanza si assiste a un rinvio del problema. Senza una visione strategica complessiva e senza l’avvio di interventi ordinari concreti e strutturali, l’emergenza cimiteriale continuerà a riproporsi. Si evidenzia inoltre che eventuali future requisizioni dei loculi realizzati dalle confraternite potrebbero risultare illegittime qualora mancassero i presupposti di contingibilità e urgenza previsti dalla normativa. È pertanto necessario che l’amministrazione abbandoni la logica dell’emergenza e avvii finalmente una pianificazione seria, trasparente e duratura, capace di garantire risposte certe e dignitose ai cittadini. La questione cimiteriale non può essere affrontata con soluzioni temporanee: serve responsabilità, programmazione e chiarezza".
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