"Non c'è nesso di causalità", otto operai della fabbrica Eni si ammalarono: chiesta l'archiviazione del caso

Gela. La procura chiede d’archiviare l’indagine contro ignoti avviata dopo la denuncia di otto ex operai dello stabilimento Eni di contrada Piana del Signore. Non c’è nesso di causalità. La richiesta...

24 luglio 2015 18:29
"Non c'è nesso di causalità", otto operai della fabbrica Eni si ammalarono: chiesta l'archiviazione del caso -
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Gela. La procura chiede d’archiviare l’indagine contro ignoti avviata dopo la denuncia di otto ex operai dello stabilimento Eni di contrada Piana del Signore. Non c’è nesso di causalità. La richiesta è stata formulata al giudice delle indagini preliminari dopo l’analisi della relazione redatta dal perito nominato proprio dai magistrati. Nel lavoro presentato dall’esperto, si esclude l’esistenza di un vero e proprio nesso di causalità tra le gravi patologie che colpirono gli otto lavoratori, due dei quali già deceduti, e le emissioni della fabbrica. Solo uno degli operai ha lavorato per conto diretto di Eni; gli altri, invece, sono stati dipendenti di aziende dell’indotto. Tra le accuse contestate, quelle di omicidio colposo e lesioni. Gli otto lavoratori, compresi i familiari dei due successivamente deceduti, hanno agito assistiti dall’avvocato Joseph Donegani. La richiesta di archiviazione è stata inoltrata alle parti. Adesso, si valuta l’opportunità di contestarla.

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