Noir, detective story e ora la guerra di mafia: Cantella al Salone del libro di Torino con la Gela di "Mafiaville"
Si cimenta con una Gela intrisa del sangue della guerra di mafia e partendo da una cronaca pura, quella della strage del 1990, senza mai dimenticare una vena noir alimentata, questa volta, da un pezzo di storia, drammaticamente indelebile
Gela. Dal 13 maggio arriva in libreria “Mafiaville”, il nuovo romanzo del gelese Gabriele Cantella, pubblicato da iDobloni Edizioni per la collana "Enigmi". Il libro sarà presentato in anteprima il 17 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino. Ambientato nella Gela degli anni ’80, “Mafiaville” racconta dall’interno le dinamiche della criminalità organizzata, seguendo la parabola di personaggi immersi in un sistema dominato da violenza, gerarchie e logiche di potere. Al centro della narrazione, figure come il sicario Tano U Trunzu, attraverso cui prende forma un universo narrativo duro e privo di mediazioni. Cantella ha uno stile diretto e un linguaggio che restituisce con realismo ambienti e tensioni del contesto mafioso, evitando ogni forma di idealizzazione. Ne emerge un ritratto della società in cui la dimensione individuale si confronta costantemente con codici rigidi e spesso disumanizzanti. Con “Mafiaville”, Cantella propone un’opera che si inserisce nel filone del noir italiano contemporaneo, offrendo uno sguardo focalizzato sulle radici culturali e sociali della violenza, più che sulla sua spettacolarizzazione. La presentazione al Salone del Libro rappresenta il primo appuntamento pubblico dedicato al volume, che sarà disponibile nei principali canali di distribuzione. Cantella, ormai da diversi anni vive e lavora a Milano, Gela però non l'ha affatto dimenticata ed è una presenza che pulsa in tutte le sue opere. La sua, in un arco di tempo piuttosto stretto, è stata un'evoluzione narrativa, calata fortemente nel noir e nella detective story, che ha iniziato a interessare anche importanti case editrici. Dal primo esordio assoluto, con "L'opera dei Pupi e altri racconti di crimini e misfatti", è poi giunto a un passo più maturo con "Passato in-giudicato" e "Il sangue di Giuda" (edito da Mursia), opere ambedue attraversate dall'investigatore privato Giovanni Alma. Ora, si cimenta con una Gela intrisa del sangue della guerra di mafia e partendo da una cronaca pura, quella della strage del 1990, senza mai dimenticare una vena noir alimentata, questa volta, da un pezzo di storia, drammaticamente indelebile.
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