Niscemi, l’impegno della soprintendenza per salvare il patrimonio culturale

Daniela Vullo ha effettuato un sopralluogo insieme a Vigili del Fuoco, Protezione Civile e forze dell’ordine per valutare la messa in sicurezza dei beni mobili presenti nel centro storico, oggi interamente interdetto.

03 febbraio 2026 12:01
Niscemi, l’impegno della soprintendenza per salvare il patrimonio culturale -
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Niscemi. Una zona rossa preziosa quella che è stata delimitata dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile a seguito delle frane verificatesi a Niscemi. Il sopralluogo di Daniela Vullo, soprintendente per i Beni Culturali di Caltanissetta, disposto dall’assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, è stato organizzato per verificare lo stato del patrimonio storico-artistico dopo la frana che ha colpito il paese del Nisseno.

Il governo Schifani è intervenuto con immediatezza per dare assistenza alle famiglie rimaste senza casa e, parallelamente, si sta occupando anche di mettere in sicurezza i beni artistici.

Accompagnata dai Vigili del Fuoco, dalle forze dell’ordine e dai tecnici competenti, Vullo ha potuto verificare le condizioni di sicurezza dell’intero centro storico, oggi completamente ricompreso nell’area a rischio, all’interno della quale si trovano numerosi palazzi di interesse storico sottoposti a tutela delle facciate. Tra questi, solo uno risulta vincolato nella sua interezza: Palazzo Iacona di Castellana.

Per quanto riguarda la biblioteca “Angelo Mazziano”, che custodisce circa 5 mila volumi dedicati in gran parte alla storia della città, non è stato possibile avvicinarsi perché ubicata in zona rossa, ma nei prossimi giorni la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco valuteranno le azioni da intraprendere. Nel frattempo, la Soprintendenza sta fornendo planimetrie e documentazione utili per verificare la possibilità di recuperare i volumi.

«Abbiamo messo in campo ogni azione utile alla tutela del patrimonio culturale – sottolinea Scarpinato – e grazie alla sinergia e alla collaborazione tra enti e istituzioni contiamo di arrivare nel più breve tempo possibile alla messa in sicurezza di tutti i beni, testimonianza preziosa della nostra storia».

«Da una prima ricognizione nella chiesa di Maria Santissima delle Grazie – dichiara la soprintendente Daniela Vullo – al momento, visivamente, non si riscontrano cedimenti di natura strutturale, sebbene l’edificio si trovi ai margini della zona rossa. In accordo con la Curia e i Vigili del Fuoco, abbiamo ritenuto opportuno spostare i beni mobili di pregio, di cui abbiamo già stilato un elenco, composto da alcuni dipinti e statue». Questi saranno trasferiti nei prossimi giorni nei locali della Curia, in chiesa madre oppure al Museo Civico.

Sulle tempistiche e sull’evoluzione della situazione, tuttavia, non è possibile fare previsioni. Le valutazioni definitive spettano alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco, che al momento sono ancora in fase di accertamento.

Resta comunque ferma la volontà di tutelare un patrimonio di inestimabile valore, compatibilmente con le condizioni di sicurezza. La priorità, come ribadito, rimane la tutela dell’incolumità delle persone, degli operatori e dei residenti, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni degli organi preposti.

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