Niscemi, frana e disagi: dem, "interventi ma rimangono tanti interrogativi"
I dem, con il segretario provinciale Renzo Bufalino, con il consigliere provinciale Antonio Cuvato e ancora con il consigliere comunale Giovanni Di Martino e con il segretario Carlo Pisa, avanzano una serie di proposte
Niscemi. La frana che ha reso impraticabile la Sp12 e che pone nuove urgenze in materia di tenuta dell'intera area, continua a essere monitorata dai tecnici e dal sindaco di Niscemi Massimiliano Conti. I dem, con il segretario provinciale Renzo Bufalino, con il consigliere provinciale Antonio Cuvato e ancora con il consigliere comunale Giovanni Di Martino e con il segretario Carlo Pisa, avanzano una serie di proposte ma mettono in luce anche l'esigenza di accertare ciò che non è stato fatto nel tempo.
"La grave frana che il 16 gennaio 2026 ha interessato il versante ovest di Niscemi, determinando l’interruzione della SP12, lo sfollamento di alcune famiglie e la chiusura temporanea dei due istituti scolastici, disposta dalle autorità competenti, rappresenta un evento di particolare rilevanza che impone a tutte le istituzioni un’assunzione di responsabilità comune.
Si tratta di una criticità che si inserisce in un quadro di fragilità idrogeologica noto da tempo, sul quale riteniamo necessario avviare una riflessione seria e condivisa, evitando contrapposizioni sterili e concentrandoci sulle soluzioni.
Come Partito Democratico, nel corso degli anni abbiamo più volte richiamato l’attenzione, sollecitando l’Amministrazione Comunale a concentrarsi sull’importanza degli interventi strutturali di messa in sicurezza del territorio. A quasi trent’anni dalla frana del 1997, riteniamo opportuno che venga fatto il punto sullo stato dei lotti di consolidamento previsti, sul ruolo svolto dai diversi enti competenti – Comune, Libero Consorzio di Caltanissetta, Genio Civile e Regione Siciliana – e sulle azioni di sollecito effettivamente intraprese.
Allo stesso modo, appare necessario chiarire lo stato di avanzamento del depuratore fognario, infrastruttura strategica per la tutela ambientale e la stabilità del territorio. È interesse di tutta la comunità comprendere se e in che misura eventuali ritardi possano aver inciso sulle condizioni del versante e, soprattutto, come si intenda intervenire per superare definitivamente queste criticità.
La chiusura della Sp12 comporta disagi significativi per la popolazione, ancor più per gli operatori agricoli che devono recarsi presso le proprie aziende,adesso costretti a percorrere diversi chilometri in più per gli spostamenti quotidiani. Le famiglie interessate dagli sgomberi vivono una comprensibile situazione di incertezza, così come studenti e genitori a causa della sospensione delle attività scolastiche.
È fondamentale che le verifiche tecniche necessarie vengano concluse nel più breve tempo possibile, garantendo sicurezza ma anche chiarezza sui tempi.
Nel rispetto dei ruoli istituzionali, il Partito Democratico chiede:
Al sindaco di Niscemi
adottare ogni utile provvedimento al fine di ripristinare urgentemente il tratto di strada vicinale in c.daFegotto-Gallenti, che collega la SP 10 con la SP 12, per favorire, temporaneamente, il transito e ilraggiungimento delle aziende agricole dei produttori di Niscemi in tempi più brevi.
Di predisporre un’attività di vigilanza e monitoraggio lungo il tratto della SP 10 che subirà, a seguito della chiusura della SP 12, un inevitabile aumento di traffico veicolare che aggraverà le già precarie condizioni di stabilità e di sicurezza.
Inoltre si chiede:
Quali iniziative sono state intraprese negli anni per sollecitare il Genio Civile sugli interventi sul torrente Benefizio, già finanziati e aggiudicati per circa 10 milioni di euro e mai avviati?
Chi saranno i soggetti attuatori di questi interventi, fondamentali per la sicurezza della città?
Perché non è stata trovata l’adeguata copertura finanziaria ai progetti già esistenti per la stabilizzazione e la messa in sicurezza del fronte che va da C.da Benefizio fino alla C.da Castellana?
Al Libero Consorzio di Caltanissetta
Quali interventi sono previsti per il ripristino e la messa in sicurezza della SP12?
È possibile programmare un piano organico e unitario per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria provinciale, al fine di prevenire situazioni analoghe su altre arterie, come la SP10, la SP11 e la SP82 (C.da Scomunicata)?
Alla Regione Siciliana e al Governo Nazionale
Riteniamo indispensabile il coinvolgimento immediato della Regione Siciliana e del Governo nazionale, affinché venga garantito un supporto tecnico e finanziario adeguato all’emergenza in corso.
Chiediamo in particolare:
l’avvio tempestivo di un monitoraggio geologico, anche in collaborazione con università ed enti di ricerca;
la valutazione di interventi straordinari per il ripristino della viabilità;
l’indicazione chiara delle risorse economiche disponibili, sia per l’emergenza sia per gli interventi strutturali di lungo periodo.
Conclusioni
Dal 1997 ad oggi, nonostante il Pnrr abbia una dotazione finanziaria di circa 2,5 miliardi dei quali il 40% destinati al Mezzogiorno, sono stati realizzati solo due dei lotti previsti per la messa in sicurezza del versante, mentre risultano ancora necessari ulteriori interventi per completare il quadro complessivo.
Questa vicenda deve rappresentare un punto di svolta: serve una visione condivisa, una programmazione seria e una collaborazione leale tra tutti i livelli istituzionali.
Il Partito Democratico continuerà a svolgere il proprio ruolo con senso di responsabilità, vigilando, avanzando proposte e offrendo collaborazione, perché la sicurezza di Niscemi e dei suoi cittadini deve essere una priorità assoluta", concludono.
15.3°