Museo sbarco, FdI: "Impossibile nell'area ex Conchiglia, si punti su dogana"

L'idea progettuale approvata dall'amministrazione prevede la realizzazione del museo dello sbarco nell'area dell'ex Conchiglia

A cura di Redazione Redazione
04 marzo 2026 10:46
Museo sbarco, FdI: "Impossibile nell'area ex Conchiglia, si punti su dogana" -
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Gela. Il progetto del museo dello sbarco alleato non può essere realizzato nell'area dell'ex Conchiglia, destinata alla demolizione. Il gruppo di Fratelli d'Italia e il consigliere Sara Cavallo si rifanno alla presenza di un vincolo di inedificabilità in quella zona. "Alla luce di questo quadro normativo, riteniamo inopportuno e improduttivo immaginare nuove costruzioni su aree demaniali vincolate, in particolare sulle nostre spiagge, patrimonio naturale e identitario che va tutelato, non compromesso. L’idea di un museo dello sbarco rappresenta certamente un’opportunità importante per valorizzare il ruolo storico di Gela nello sbarco del 10 luglio 1943. Tuttavia, riteniamo che la strada più concreta e lungimirante non sia quella di consumare nuovo suolo o forzare vincoli esistenti, bensì quella di puntare con decisione sulla riqualificazione e sul recupero di strutture già presenti e fortemente simboliche per la nostra città". Per i meloniani, il museo può trovare collocazione nella struttura dell'ex dogana, sul lungomare. "L’ex dogana sul lungomare rappresenta una priorità assoluta. Un immobile ottocentesco di grande valore storico e culturale, oggi in condizioni di grave degrado e vulnerabilità, con un progetto di recupero già esistente ma ancora fermo. Prima di immaginare nuove icone architettoniche sul fronte costiero, è nostro dovere salvaguardare e restituire dignità a quelle autentiche che la storia ci ha consegnato. Cogliamo inoltre l’occasione per sottolineare che la pedonalizzazione del lungomare la domenica mattina è un’iniziativa positiva e apprezzabile. Tuttavia, non possiamo ignorare che, almeno nel primo tratto riqualificato, la passeggiata domenicale si svolge in un contesto segnato da sporcizia, sabbia accumulata nell’area pedonale, sterpaglie e dalla presenza di una struttura, l’ex dogana, pericolante e in pieno stato di abbandono. Non basta chiudere al traffico per valorizzare uno spazio urbano: occorrono manutenzione, decoro e sicurezza. Siamo contrari a nuove edificazioni sulle spiagge in presenza di vincoli chiari e invitiamo l’amministrazione a concentrare risorse, energie e progettualità sulla rigenerazione del patrimonio esistente. Solo così sarà possibile coniugare memoria storica, sviluppo culturale e rispetto del territorio, offrendo alla città una visione seria, sostenibile e concreta", concludono i meloniani.

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