Museo relitti, "più risorse per personale e servizi"

Incardona si rivolge anzitutto alla Regione. Il sindaco ha già chiesto supporto alle associazioni

A cura di Redazione Redazione
26 febbraio 2026 14:09
Museo relitti, "più risorse per personale e servizi" -
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Gela. Più risorse, per il personale e per i servizi del nuovo museo dei relitti. L'ex assessore Salvatore Incardona si rivolge anzitutto alla Regione. "A meno di 48 ore dall’inaugurazione del Museo dei Relitti Greci, apprendo con profonda preoccupazione le gravi criticità che rischiano di comprometterne la piena operatività. È francamente assurdo che, dopo anni di attesa, investimenti pubblici e un’inaugurazione salutata come evento storico per Gela e per tutta la Sicilia, la Regione ci metta di fronte a carenze strutturali e organizzative così evidenti: mancanza di personale specializzato, problemi burocratici ancora irrisolti, servizi essenziali non attivi come l’ascensore, con conseguenti barriere per le persone con disabilità. Non è accettabile che una struttura di tale importanza venga aperta senza aver prima garantito condizioni minime di funzionamento. Oggi la gestione ricade su pochi custodi e sul lavoro egregio del direttore del Parco archeologico, Ennio Turco, che sta facendo il possibile in un contesto oggettivamente complicato. Ma la buona volontà, nonostante il plauso che va fatto a lui, non può sostituire una programmazione seria. Il passaggio di competenze dalla soprintendenza di Caltanissetta al Parco archeologico e il coinvolgimento della Regione Siciliana non possono tradursi in un limbo burocratico che paralizza l’operatività del museo proprio nel momento in cui dovrebbe rappresentare un volano culturale ed economico per il territorio. Un museo non è una vetrina da inaugurare e fotografare: è un organismo vivo che necessita di personale qualificato per l’accoglienza, la vigilanza, la didattica e la promozione. Senza queste condizioni, il rischio è che un patrimonio straordinario venga mortificato e che l’entusiasmo dei cittadini si trasformi rapidamente in delusione", dice Incardona. Il sindaco Terenziano Di Stefano sottolinea che in questa fase "il Parco archeologico sta impiegando il proprio personale per coprire tutti i giorni. Io stesso, per questo primo periodo, ho chiesto il supporto di protezione civile, croce rossa e dell'associazione Gheloi". Secondo Incardona, il sindaco ha la possibilità, da subito, di richiedere un piano gestionale chiaro e con tempi certi".

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