Museo relitti greci, è il giorno dell'inaugurazione ufficiale: le prime immagini
È destinato a essere una delle punte principali della nuova visione culturale della città
Gela. Dopo anni di attesa e relativi slittamenti burocratici, il museo dei relitti greci, che ospita la nave arcaica, tra le più antiche del mondo recuperata nelle acque della costa locale, apre ufficialmente. È tutto pronto per l'inaugurazione destinata alla stampa e alle autorità, prevista per oggi alle 11:30. Da domani, sarà visitabile gratuitamente, fino a marzo. L'amministrazione comunale, il governo regionale, soprintendenza e parco archeologico, sono in prima fila nel progetto, destinato a essere una delle punte principali della nuova visione culturale della città. La camera immersiva per rivivere il viaggio della nave. Una sala del museo è stata realizzata con il sostegno di Eni Mediterranea Idrocarburi, in ottemperanza alle prescrizioni previste per lo sviluppo del progetto Argo Cassiopea. Una camera immersiva che ospita una video-narrazione multiproiezione dedicata alla vita di bordo e al naufragio della Nave di Gela, raccontata attraverso i reperti recuperati. L'intervento è stato progettato da Studio Azzurro, un collettivo storico di artisti attivo sin dal 1982, riconosciuto a livello nazionale e internazionale come pioniere della videoarte italiana, con il supporto scientifico della Fondazione Eni Enrico Mattei. L’installazione multimediale si sviluppa attraverso la narrazione di un diario di bordo. La voce del comandante racconta il viaggio intrapreso dalla nave, interrotto bruscamente a causa di un naufragio fatale. Mediante brevi frammenti narrativi il visitatore può ricostruire in modo autonomo il proprio personale racconto del viaggio affrontato dalla Nave Greca di Gela. Due grandi proiezioni sincronizzate costituiscono l’orizzonte visivo del viaggio, mentre l’interazione avviene tramite il tocco di 6 lastre scenografate. Toccando le piastre, vengono avviate le 6 storie suddivise in 18 microracconti narrati in prima persona dalla voce del comandante, che in maniera autonoma possono essere scomposti e ricomposti dal visitatore quasi a ricostruire ognuno il proprio punto di vista personale sul viaggio.
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