Mozioni, sì a quelle sul trasporto pubblico "ma non ci sono i soldi": ok alla correzione della toponomastica
Qualche iniziale accenno di dialettica politica, su presenze e assenze al momento del voto, è stata bloccata sul nascere da un intervento piuttosto accorato dal civico Rosario Faraci
Gela. Una seduta di question time del consiglio comunale, questa sera, decisamente limitata, quanto alla fattibilità delle proposte, dalla realtà dei fatti e dei numeri, soprattutto in tema di trasporto pubblico. Sono state approvate, seppur non siano mancate le assenze sia tra le file della maggioranza sia tra quelle dell’opposizione, le mozioni della dem Maria Grazia Fasciana e della meloniana Sara Cavallo. La prima punta a rafforzare i collegamenti, con trasporto pubblico, verso il centro storico, principalmente per decongestionarlo dal traffico veicolare durante i tanti eventi estivi. La seconda, invece, è finalizzata ad attivare un parcheggio scambiatore, anche in questo caso per incentivare cittadini e turisti a lasciare le auto e spostarsi con mezzi pubblici. La proposta di Cavallo è stata modificata in corso d’opera: non sarà più l’area prospiciente il sito Eni di contrada Piana del Signore ma quella del tribunale a prestarsi per il parcheggio scambiatore. Come ha però fatto rilevare l’assessore con delega Simone Morgana, “attualmente non ci sono le risorse economiche per dare attuazione”. “La Regione non ci riconosce coperture così rilevanti e tutto si basa sui chilometri complessivi previsti”, ha aggiunto. Quindi, allo stato, bisognerà fare di necessità virtù con le linee di trasporto pubblico già attive. Un’altra mozione del consigliere Fasciana è stata approvata per interventi di decoro nella zona un tempo dei pescatori, a ridosso del lungomare Federico II di Svevia. E’ stata bocciata, perché per il consiglio non attuabile, la mozione, sempre della dem Fasciana, che prevedeva una sorta di disponibilità, durante periodi estivi di ferie, di elettrauto. L’aula ha varato favorevolmente la mozione del pentastellato Massimiliano Giorrannello per l’avvio di un lavoro di correzione della toponomastica errata, in varie aree della città. Proprio sul tema, il dem Antonio Cuvato ha posto la questione, facendo rilevare che ancora in tanti quadranti urbani del territorio manca una toponomastica completa. Il presidente di turno del civico consesso, Antonino Biundo, ha infine chiuso i lavori. Qualche iniziale accenno di dialettica politica, su presenze e assenze al momento del voto, è stata bloccata sul nascere da un intervento piuttosto accorato dal civico Rosario Faraci, che ha invitato tutti a contribuire all'autodeterminarsi dell'aula consiliare.
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