Morto in ospedale, sei indagati: affidato incarico per gli accertamenti
Era stato ritrovato, già in condizioni precarie, in un rudere, in contrada Passo di Piazza. Un uomo, sulla cui identità i pm della procura stanno cercando di avere riscontri certi, è poi deceduto
Gela. Poche settimane fa, era stato ritrovato, già in condizioni precarie, in un rudere, in contrada Passo di Piazza. Un uomo, sulla cui identità i pm della procura stanno cercando di avere riscontri certi, è poi deceduto al pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele. I magistrati della procura non escludono che il decesso possa essere stato causato da omissioni del personale infermieristico e medico del nosocomio. È stata aperta un'indagine, attualmente a carico di sei coinvolti. In giornata, è stato affidato l'incarico a due medici legali, che già da domani effettueranno accertamenti autoptici sul corpo dell'uomo. L'attività investigativa è coordinata dalla procura, condotta dal procuratore capo Salvatore Vella, attraverso il sostituto Maddalena Guglielmino. Sono gli agenti di polizia del commissariato che intanto stanno cercando di risalire all'identità dell'uomo e allo stesso tempo seguono l'inchiesta. I sei indagati sono rappresentati dagli avvocati Flavio Sinatra, Ivan Bellanti, Antonio Gagliano, Pietro Marino, Giuseppe Glicerio, Vittorio Giardino, Teresa Costa, Feliciana Ponzio e Rosario Reggio.
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