"Mondo opposto 2", altri interrogatori degli arrestati: padre e fratello di Musto non parlano
Per gli inquirenti erano a conoscenza delle strategie criminali di Alberto Musto
Niscemi. Sono proseguiti oggi gli interrogatori dei coinvolti nell'inchiesta “Mondo opposto 2”, che ancora una volta ha messo l'accento investigativo sul controllo che il boss niscemese Alberto Musto, insieme ai suoi presunti sodali, avrebbe attuato su più fronti, da quello più tradizionale del traffico di droga agli affari per lo smaltimento di rifiuti e oli esausti. Tra gli indagati che si sono presentati davanti al gip del tribunale di Caltanissetta, anche Antonio Musto e Danilo Musto, rispettivamente padre e fratello del boss (non raggiunto da misura nell'inchiesta ma già condannato per i fatti del primo blitz “Mondo opposto”). I due Musto, difesi dall'avvocato Francesco Spataro, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Sono sottoposti alla custodia cautelare in carcere. Per i pm della Dda di Caltanissetta e i carabinieri, avrebbero saputo del ruolo e delle attività illecite condotte da Alberto Musto, secondo le contestazioni spalleggiato anche dall'altro fratello, Sergio Musto, a sua volta condannato per le vicende del primo blitz “Mondo opposto”.
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