Minacce di morte all'assessore Di Dio, in carcere uno dei fratelli Campanaro
Le minacce Campanaro le avrebbe pronunciate, in direzione di Di Dio, mentre era sottoposto ai domiciliari
Gela. Era già agli arresti domiciliari per aver aggredito, insieme al fratello, pochi giorni fa, agenti della municipale e della polizia di Stato, durante un'operazione di sequestro condotta in via Lipari. Per Alessandro Campanaro è stato deciso l'aggravamento della misura e la detenzione in carcere. È ritenuto responsabile di aver minacciato di morte l'assessore Luigi Di Dio, che insieme alla famiglia vive proprio in via Lipari e all'indomani del sequestro di vecchie masserizie e di materiali, riconducibili ai Campanaro, ha subito il danneggiamento dell'area esterna della propria abitazione. Le minacce Campanaro le avrebbe pronunciate in direzione di Di Dio, anche mentre era sottoposto ai domiciliari. Sul rogo, intanto, le indagini sono in corso, condotte dai pm della procura e dai poliziotti, e non si esclude che sia da collegare a una sorta di ritorsione a seguito del sequestro.
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