Messina, ufficiale il divorzio con Romano nella settimana del match con il Gela
Cambio in panchina anche per il Castrumfavara, che esonera Nicolò Terranova. Sollevato dall'incarico, nella Nissa, il ds Ernesto Russello.
Gela. Giornata di esoneri nel girone I del campionato di Serie D. Messina, Castrumfavara e Nissa si rendono protagoniste di ore movimentate e di grande fermento, caratterizzate da addii eccellenti. I peloritani, penultimi in graduatoria dopo aver scontato la penalizzazione di quattordici punti, esonerano Pippo Romano nonostante il vero e proprio miracolo sportivo ad opera del tecnico ex Licata, oltre che del ds Giovanni Martello che ha rassegnato le dimissioni nel mese di dicembre.
Lo stesso fa il Castrumfavara, che solleva dall’incarico Nicolò Terranova, subentrato nei mesi scorsi a Pietro Infantino.
Cambio dietro la scrivania, infine, per la Nissa, che solleva dall’incarico il direttore sportivo Ernesto Russello a margine della sconfitta casalinga per 2-1 contro la Reggina, con i biancoscudati che sono scivolati a cinque lunghezze dalla vetta occupata dalla Nuova Igea Virtus.
Tre squadre che optano per tre cambi in panchina ed in dirigenza volti a migliorare il rendimento recente delle squadre e rilanciare le proprie ambizioni. Quello a fare più rumore è l’esonero di Romano, esonerato tre gare senza vittorie nonostante l’ottimo operato tra una vicenda e l’altra. Sul campo, infatti, il Messina ha raccolto ventinove punti e senza la penalizzazione sarebbe nel riquadro di sinistra, a pochi punti di distacco dalla zona playoff.
Sedicesimo in graduatoria, invece, il CastrumFavara, che non vede i tre punti dalla gara del 23 novembre in casa dell’Acireale. Da lì in poi tanti ko, molti dei quali rotondi, e adesso la decisione della società di cambiare nuovamente guida tecnica.
Deludente anche la stagione del club nisseno, che dopo aver cambiato allenatore adesso opta anche per un cambio in dirigenza, sollevando dall’incarico Ernesto Russello. A cinque punti di distacco dalla vetta, il club biancoscudato ha quindici gare per risalire la china e risollevarsi, con la promozione in Serie C sempre nel mirino.
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