Maturità 2026 , il debutto storico del liceo sportivo di Gela

Al via oggi la prima prova scritta per oltre 527 mila studenti italiani. A Gela giornata storica per la prima classe del liceo sportivo che affronta l’Esame di Stato.

18 giugno 2026 11:40
Maturità 2026 , il debutto storico del liceo sportivo di Gela -
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Gela. È iniziata ufficialmente questa mattina la Maturità 2026. Alle 8.30 oltre 527 mila studenti italiani hanno affrontato la prima prova scritta dell’Esame di Stato, un appuntamento che segna la conclusione del percorso scolastico e l’ingresso nella vita adulta. Anche a Gela centinaia di maturandi si sono seduti ai banchi per affrontare le sette tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, suddivise nelle tradizionali tre tipologie: analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità.

Tra le tracce più commentate figurano quelle dedicate a Cesare Pavese, con un brano tratto da Passerò per Piazza di Spagna, e a Vitaliano Brancati con I Piaceri. Non sono mancate le discussioni sui social, dove molti studenti hanno evidenziato come in diversi istituti il programma scolastico non riesca sempre ad arrivare fino all’approfondimento dell’opera di Pavese. Per la tipologia B, il testo argomentativo, i candidati hanno potuto confrontarsi con temi che spaziano dalla comunicazione scientifica alla riflessione politica e sociale. Tra gli autori proposti figurano Piero Bianucci, Giuseppe Saragat e il sociologo Frank Furedi. Le tracce di attualità hanno invece invitato i giovani a riflettere sul concetto di “fatica”, attraverso un testo di Mario Calabresi, e su quello di “incanto”, partendo da un brano della giornalista tedesca Wenke Husmann.

Quella di oggi rappresenta una data particolarmente significativa per il liceo sportivo della città. Per la prima volta, infatti, una classe dell’indirizzo affronta l’esame di maturità, segnando il raggiungimento di un importante traguardo per una realtà scolastica relativamente giovane. L’indirizzo sportivo era stato inaugurato il 24 settembre 2021, in piena emergenza Covid, presso il Liceo Eschilo di Gela. Alla cerimonia inaugurale avevano partecipato il sottosegretario all’Istruzione Barbara Floridia, l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Roberto Lagalla, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Suraniti e il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Caltanissetta-Enna Filippo Ciancio.Oggi, a distanza di cinque anni, quella scommessa educativa vede i suoi primi diplomandi raggiungere il traguardo dell’Esame di Stato. Stamattina l’assessore alla cultura sport e istruzione Peppe di Cristina si è recato in via Europa per fare gli auguri a questa speciale classe di maturandi.Tra loro c’è anche Francesca, campionessa nazionale, che ha vissuto questa giornata tra l’emozione per l’esame e l’orgoglio di rappresentare una delle prime studentesse del nuovo indirizzo.

Come da tradizione, la vigilia della prima prova è stata caratterizzata da momenti di condivisione e festa. Nella serata di ieri decine di maturandi gelesi si sono ritrovati davanti ai propri istituti scolastici per celebrare insieme la cosiddetta “notte prima degli esami”. Tra canti, fotografie ricordo e abbracci, le note dell’intramontabile canzone di Antonello Venditti hanno accompagnato l’attesa di una delle giornate più importanti della vita scolastica. Un rito che continua a resistere al passare del tempo e alle trasformazioni della scuola, rappresentando per molti giovani un momento di passaggio simbolico tra adolescenza e futuro.

Le sei ore a disposizione per completare la prova hanno richiesto concentrazione, organizzazione e capacità di elaborazione critica. Una sfida che gli studenti hanno affrontato con il consueto mix di tensione e determinazione. Per molti studenti la prova di oggi non è stata soltanto un esercizio scolastico, ma un’occasione per raccontare la propria visione del mondo, le proprie paure e le proprie speranze. L’esame proseguirà nei prossimi giorni con la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo di studi, e successivamente con il colloquio orale. Per i maturandi il percorso verso il diploma è ancora lungo, ma il primo e più simbolico passo è stato compiuto.

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