"Mancata visita Caruso offende la città", Cgil e Di Stefano: "Sanità a rischio senza potenziamento"
Questa mattina, la La Cgil, territoriale e regionale, ha voluto ribadire l'appoggio alla mobilitazione in atto per il potenziamento del nosocomio di Caposoprano
Gela. Sembrano ormai messe da parte le recenti incomprensioni sul tema del trasferimento di medici dall'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta al Vittorio Emanuele, almeno rispetto alla posizione espressa dalla Fp-Cgil. Questa mattina, la stessa Cgil, territoriale e regionale, ha voluto ribadire l'appoggio alla mobilitazione in atto per il potenziamento del nosocomio di Caposoprano. "Saremo alla manifestazione del 3 ottobre perché è fondamentale a tutela non solo del diritto alla salute dei gelesi ma per tutto il territorio. Non si possono più sostenere questi dati di mobilità sanitaria passiva fuori dalla Sicilia. Diciamo no ai viaggi della speranza. Il Vittorio Emanuele ha medici con grandi professionalità ma vanno supportati da altri innesti e da assunzioni effettive - ha spiegato Ignazio Giudice della segreteria regionale Cgil - io stesso posso testimoniare la professionalità dei nostri medici, per averla provata in maniera diretta. C'è bisogno di un potenziamento e la mancata visita dell'assessore regionale Marcello Caruso offende tutta la città. Al centrodestra diciamo di sostenere la città e di partecipare alla manifestazione del 3 ottobre. Non si limitino a difendere l'operato del direttore generale Ficarra". L'invito è alla città, anche con la raccolta firme che ha superato abbondantemente quota diecimila. Di Stefano ha ribadito le sue preoccupazioni. "Senza nuovo personale è a rischio chiusura il pronto soccorso - ha detto - l'ordinanza di ieri era necessaria per chiedere con forza più medici al pronto soccorso ma anche in chirurgia e radiologia e in tutti i reparti che necessitano di un rafforzamento. La manifestazione del 3 ottobre è fondamentale. Sarà la difesa della nostra sanità"
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