Maggioranza, possibile un nuovo vertice con il sindaco: riunione interna per i dem
Il sindaco e gli alleati vogliono evitare di farsi trovare con la guardia abbassata, prestando il fianco a un'opposizione che sugli eventi ha alzato toni e intensità critica
Gela. La maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano, nonostante le tante impellenze amministrative abbiano la precedenza, sarà comunque chiamata a serrare le file, già nei prossimi giorni. Come abbiamo riferito, si attende solo l'ufficialità della data della seduta del civico consesso sulla vicenda delle compensazioni Eni, in parte destinate agli eventi estivi. L'aula dovrebbe riunirsi la prossima settimana. L'opposizione, a prevalenza centrodestra, ha scelto di portare il dibattito in consiglio, per un confronto pubblico. Tutto il centrodestra di opposizione (chiaramente escluso l'Mpa che sta nella maggioranza del primo cittadino) e “PeR” si sono già espressi per un secco no alla scelta di finanziare le manifestazioni estive con fondi delle compensazioni. Di Stefano e i suoi, invece, non sembrano per nulla intenzionati a fare passi indietro, certi che la valorizzazione della città si possa ottenere partendo da un rilancio costante dell'immagine turistica, seguendo la scia tracciata lo scorso anno. Una settimana fa, Di Stefano ha riunito tutta la maggioranza consiliare e gli assessori, per sondarne gli umori sul punto delle compensazioni. Gli alleati non sembrano affatto tentennare e si sono detti favorevoli all'indirizzo dato dall'amministrazione comunale. Nei prossimi giorni, potrebbe tenersi un nuovo incontro tra il sindaco e la sua maggioranza. Ancora una volta per vagliare aspetti amministrativi e prepararsi al dibattito d'aula sulle compensazioni. I consiglieri che sostengono Di Stefano saranno poi chiamati a garantire i numeri necessari pure quando il civico consesso dovrà pronunciarsi sulla variazione di bilancio da 400 mila euro, che servirà a garantire le somme per gli eventi estivi del 2026. E' la prima tranche del fondo complessivo da 1.200.000 euro, previsto nell'accordo attuativo sottoscritto con Eni, su un periodo di tre anni. Nessuno dei partiti e dei movimenti che sta con il sindaco ha fatto rilevare criticità sui passi mossi circa le compensazioni. Di Stefano, anche questa mattina, ha avuto pieno supporto pure su un capitolo delicato come quello del porto rifugio e della rivendicazione dei 4 milioni di euro, sempre dalle compensazioni Eni, concentrati su lavori che però non sono mai partiti. Nel “duello” istituzionale a distanza con l'Autorità portuale, il sindaco ha già ampiamente compreso che i suoi lo appoggiano. Un messaggio di questo tipo arriva pure dai dem, che sulle compensazioni e sugli eventi non sono stati critici, in gran parte rivedendosi nelle strategie del primo cittadino. Proprio i democratici, sempre in settimana, dovrebbero tenere un approfondimento interno. Gruppo consiliare, assessori e dirigenti cittadini faranno il punto, pure loro in vista del dibattito in aula e probabilmente per affinare convinzioni amministrative e politiche, in qualche fase non sempre convergenti con quelle dell'amministrazione. I democratici, in giunta così come in consiglio, nonostante qualche posizione critica, non sono mai mancati all'appello quando è contato davvero. Tra cantieri che vanno chiusi prima possibile, l'avvio del piano di intervento per il decoro urbano, l'attesa per una risposta finale dal ministero sul bilancio stabilmente riequilibrato e gli imminenti dibattiti consiliari (si dovrebbe aggiungere quello sul porto rifugio), il sindaco e gli alleati vogliono evitare di farsi trovare con la guardia abbassata, prestando il fianco a un'opposizione che sugli eventi ha alzato toni e intensità critica.
18.3°