Maggioranza, brusca frenata in aula: Orlando lascia i lavori e niente numero legale
Ancora una volta, Orlando e una certa area dem pongono interrogativi sulla tenuta di un'alleanza che vorrebbero meno ampia e più votata al centrosinistra ma che il sindaco Di Stefano non ha alcuna intenzione di mutare
Gela. Maggioranza ancora in ambasce alla ripresa dei lavori consiliari. Pochi minuti, un atto approvato, tra i debiti fuori bilancio, e poi l'uscita del capogruppo dem Gaetano Orlando ha sostanzialmente chiuso i giochi. Senza opposizione, del tutto assente questa sera, e con defezioni pure tra le file amiche (non c'erano i dem Antonio Cuvato per ragioni lavorative e Antonio Moscato e il pentastellato Massimiliano Giorrannello), il numero legale non ha tenuto. Orlando ha lasciato l'aula e la sua decisione non ha permesso alla maggioranza di avere la soglia minima per andare avanti. Il presidente Paola Giudice non ha potuto far altro che prenderne atto. Si ritorna in consiglio domani sera. Ancora una volta, Orlando e una certa area dem pongono interrogativi sulla tenuta di un'alleanza che vorrebbero meno ampia e più votata al centrosinistra ma che il sindaco Di Stefano non ha alcuna intenzione di mutare, come ha detto a chiare lettere pure oggi, in presenza di Cateno De Luca, tra gli alleati probabilmente meno graditi dai duri e puri. Il primo cittadino ha lasciato i lavori consiliari piuttosto contrariato.
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