Maganuco diffamato sui social, chiuso giudizio: "Risarcimento simbolico andrà ad associazione anti-bullismo"
Lo scorso anno fu destinatario di pesanti commenti social
Gela. Preso di mira, sui social, e offeso con commenti che sono finiti all'attenzione della procura. La vicenda riguarda Daniele Maganuco, divulgatore di storia locale, esperto in comunicazione e impegnato nell'attività di assistente parlamentare all'Ars. Lo scorso anno fu destinatario di pesanti commenti social, postati da Salvatore Galanti. Il procedimento a suo carico è stato definito. L'imputato ha accettato la messa alla prova, richiesta dalla difesa che lo rappresenta, per un periodo di sette mesi. Era accusato di diffamazione proprio nei confronti di Maganuco, che come persona offesa è assistito dal legale Angelo Cafà. “Fascista povero”, “per 800 euro venderebbe pure sé stesso”, erano questi alcuni dei commenti postati sul social facebook e che hanno indotto Maganuco a presentare denuncia. Con la messa alla prova per l'imputato, il procedimento si chiude. A Maganuco è stato riconosciuto un risarcimento simbolico, che ha richiesto venga destinato a un'associazione anti-bullismo.
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