M5s: "Ritardi ventennali in città per miopia centrodestra, Di Stefano sta sanando i vuoti"
I vuoti ventennali e il gap, richiamato da Scuvera, come abbiamo riferito, per i pentastellati si devono proprio al centrodestra e a un certo modus politico
Gela. Il sindaco Terenziano Di Stefano, che non a caso si confronterà nel fine settimana con le segreterie dei partiti e dei movimenti che lo sostengono, è ormai piuttosto sicuro che il centrodestra stia rafforzando il forcing politico, puntando a contestare le scelte della sua amministrazione. L'esempio principe, in questo periodo, è l'affondo netto sul tema delle compensazioni per gli eventi estivi. Ieri, il parlamentare Ars Salvatore Scuvera ha ribaltato ulteriormente il fronte, invitando le forze che stanno con il primo cittadino "a non strumentalizzare" temi come la sanità cittadina e il porto incompiuto. I cinquestelle, che certamente si rivedono nel progetto Di Stefano, chiamano in causa proprio il centrodestra e quanto non fatto dai governi regionali di quel colore politico. "La nostra città, grazie all’amministrazione Di Stefano, ha già recuperato, in pochissimo tempo, anni di immobilismo e inefficienza dei governi regionali di centrodestra, che l’hanno relegata in una condizione di immensa sofferenza e di isolamento. Se Fratelli d'Italia ritiene di stare facendo tanto, mi pare evidente che non sia abbastanza, considerando il fatto che l’apertura del museo dei relitti è stata possibile con l’instancabile lavoro di questa amministrazione, del Movimento cinquestelle e della coalizione. Ora - dice il referente territoriale M5s Filippo Rapicavoli - siamo in attesa di inaugurare il museo regionale, la cui apertura era prevista per giugno ma si parla già di uno slittamento di almeno un mese. Sperando sempre che la Regione sia in grado di mantenere le due strutture aperte con un adeguato personale, perché a oggi non ci sono garanzie in merito. Per quanto riguarda il porto forse FdI e l’onorevole Scuvera hanno dimenticato l’iter infinito di questo progetto, finanziato con i fondi dei cittadini gelesi, perché sono somme fondi delle compensazioni, e affidato alla Protezione civile regionale per una somma urgenza. Da allora, sono passati dieci anni, attraverso i governi Musumeci prima e Schifani dopo, e per l’ennesima volta si parla dei carotaggi, fatti almeno quattro volte, e degli atti consequenziali, mentre nel nostro porto le condizioni di sicurezza sono nulle, soprattutto per la capitaneria che dispone di spazi e banchine inagibili. Vorremmo ricordare all’onorevole Scuvera che i suoi governi non sono stati capaci di restituire alla città un'infrastruttura fondamentale per i cittadini nonostante le coperture finanziarie delle compensazioni, mentre l’amministrazione Di Stefano, grazie al supporto M5s e della coalizione, è riuscita a portarla fuori dal pantano, attraverso lavori di rigenerazione urbana ed eventi di alta qualità, che per la prima volta hanno visto tante presenze giunte da altre città". I vuoti ventennali e il gap, richiamato da Scuvera, come abbiamo riferito, per i pentastellati si devono proprio al centrodestra e a un certo modus politico. "Per creare un sistema turistico che funzioni e dare visibilità ai beni archeologici, che questa amministrazione ha messo al centro della propria azione politica, servono scelte importanti, visione e programmazione, che rendano il nostro territorio attraente fuori dai nostri confini. Purtroppo - aggiunge Rapicavoli - fino a oggi nessuno lo aveva capito prima. La città non sconta un gap di vent’anni caduto inesorabile dal cielo ma sconta la miopia di governi regionali di centrodestra che hanno portato alla chiusura di tutti i nostri siti archeologici e che oggi vorrebbero spiegare a noi, che abbiamo determinato un vero cambiamento di rotta, come spendere i soldi delle compensazioni e come mettere in campo le giuste strategie. Se lo avessero fatto quando avrebbero dovuto, la città non sarebbe in dissesto finanziario ma sarebbe ricca per via delle proprie bellezze archeologiche e ambientali".
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