Porto, sindaco convoca tavolo: privati chiedono concessione per maxi "Marina Gela"

Sembra che i privati, confermando di voler andare avanti nell'investimento, puntino a un porto fruibile che possa chiaramente favorire lo sviluppo del "Marina di Gela"

08 maggio 2026 16:37
Porto, sindaco convoca tavolo: privati chiedono concessione per maxi "Marina Gela" -
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Gela. Intorno a un porto rifugio da anni quasi del tutto isolato, causa insabbiamento, come abbiamo già riferito si è accesa una consistente divergenza istituzionale, dato che il presidente dell'Autorità della Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, rivendica un ruolo preminente, anche per la piena disponibilità dei 4 milioni di euro delle compensazioni Eni, che un accordo sottoscritto anni addietro destina ai lavori di dragaggio e ripristino. Il sindaco Terenziano Di Stefano non è per nulla soddisfatto dall'assenza continua di riscontri e di sviluppi ed è certo che serva una scossa notevole, senza escludere il ritiro del Comune di Gela dall'accordo ma con la restituzione alla città dei 4 milioni. I dem, a sostegno del sindaco, sono pronti a portare il caso, con interrogazioni ufficiali, sia davanti al presidente della Regione Renato Schifani sia al ministero delle infrastrutture, retto dal ministro Matteo Salvini. Di tutto ciò e non solo si discuterà lunedì prossimo, in municipio. Il primo cittadino, dopo la corrispondenza con l'Autorità, che però non ha dato risposte su un possibile incontro istituzionale, ha deciso di convocare il tavolo permanente, composto anche dal comitato pro-porto e dai rappresentanti parlamentari del territorio oltre che da organi tecnici e commissione mare. Si farà il punto, indipendentemente dalla presenza di referenti dell'Autorità portuale, che ha la gestione dei siti locali, da ormai quattro anni. Bisogna superare una costante situazione di fermo che preoccupa l'amministrazione e i tanti operatori locali, costretti da anni a "migrare" in altre strutture portuali. "All'Autorità ho illustrato tutto con precisione, elencando i passaggi amministrativi fatti - dice il sindaco - la nota che mi è stata inviata non indica nulla su eventuali incontri, che ho richiesto per almeno tre volte. L'accordo firmato per l'uso delle nostre compensazioni, finalizzate ai lavori nel porto rifugio, prevede che l'Autorità debba periodicamente inoltrarci il cronoprogramma di quanto fatto. Tutto questo non è mai avvenuto e riteniamo che sia stato violato l'accordo originario. Lunedì, informerò le parti del tavolo permanente". In un contesto generale che non pare molto attrattivo, c'è però l'interesse, piuttosto vivo, dei privati. Va avanti, come riportano gli atti ufficiali dell'Autorità, l'iniziativa ribattezzata "Marina di Gela". Cinque anni fa, con l'allora amministrazione Greco, venne sottoscritto un accordo per un progetto che vide la partecipazione pure di Sicindustria. I privati, nel 2025, con un'integrazione negli scorsi mesi, hanno ufficialmente richiesto all'Autorità una concessione demaniale marittima, per cinquant'anni, su una superficie del porto pari a 137.179,84 metri quadrati. Stando agli atti pubblicati, 79.957,56 metri quadrati riguardano "lo specchio acqueo". L'iniziativa privata si concentra sulla realizzazione di "una infrastruttura marittima dedicata alla nautica da diporto all’interno del porto rifugio di Gela, costituita da strutture destinate all’ormeggio delle imbarcazioni, edifici commerciali, club house, torre di controllo, uffici del Marina e area destinata al cantiere nautico". "L'interesse per riqualificare il porto è sempre un fattore positivo - precisa Di Stefano - non c'è solo questa iniziativa privata ma certamente il "Marina di Gela" è quella più ambiziosa, anche economicamente. Spero però che i privati non debbano investire senza avere un porto fruibile. Se vengono progettati investimenti così importanti, ritengo ci siano certezze sul futuro del porto. Io sono sempre disponibile a parlare con tutti ma se qualcuno ritiene che non sia utile parlare con me, me ne starò tranquillo. Non voglio meriti purché partano e si realizzino i lavori per il nostro porto". Con la pubblicazione dell'avviso, parte il termine per la presentazione di eventuali osservazioni o opposizioni. Sembra che i privati, confermando di voler andare avanti nell'investimento, puntino a un porto fruibile che possa chiaramente favorire lo sviluppo del "Marina di Gela".

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