Lorefice: "Serve collaudo collettore Manfria, raddoppio depuratore Macchitella si conclude a giugno"
Il grande assente rimane il raddoppio del depuratore consortile
Gela. Il ciclo della depurazione, in città, nelle scorse settimane ha fatto segnare l'inizio del primo stralcio dei lavori della rete fognaria di Manfria, partiti dopo vari slittamenti. Finalizzare l'opera è essenziale in un'area al cui interno è stato completato, lo scorso anno, l'appalto per la rete idrica. “Sarà necessario, inoltre – dice il senatore Pietro Lorefice che segue l'iter – effettuare il collaudo del collettore”. Il parlamentare nazionale, inoltre, periodicamente si rapporta con la struttura del commissario per la depurazione, che ha competenza sui lavori per il potenziamento del depuratore di Macchitella. Anche in questo caso, completare gli interventi è decisivo per rafforzare la portata. “Da quanto viene riferito in una nota di risposta a una mia richiesta ufficiale – aggiunte Lorefice – i lavori per il potenziamento del depuratore di Macchitella dovrebbero concludersi a fine giugno. Sono interventi che vanno avanti da tempo. Certamente, la conclusione anticiperà quella delle rete di Manfria, i cui rilasci saranno gestisti dal sistema potenziato di Macchitella”. Il grande assente rimane il raddoppio del depuratore consortile. Dopo diversi incontri in Regione, sembrava che l'amministrazione comunale avesse ottenuto certezza sulla ripresa dei cantieri, già da inizio anno. Invece, i lavori stentano a ricominciare, a seguito di un lungo stop, dovuto prevalentemente all'aumento dei costi. Pare che i fondi ulteriori siano stati individuati dagli uffici regionali ma il cantiere rimane fermo, per un'opera delicata nella gestione degli equilibri ambientali. Sul raddoppio del consortile la competenza rimane in capo alla Regione. “Purtroppo, quello che sta accadendo con il consortile – conclude Lorefice – non mi meraviglia. La Regione ha spesso dimostrato di non essere in grado di gestire questo tipo di interventi. Inoltre, l'Ati si trova ad affrontare la questione della gestione degli impianti, altro tema rimasto in sospeso durante la precedente presidenza dell'Assemblea territoriale idrica”.
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