Lidl deve attendere, ancora un rinvio: il consiglio deciderà le opere da realizzare con gli oneri
Gela. Dopo lo scontro di ieri sera, sembra quasi fatta l’intesa sulla variante al piano regolatore generale per l’investimento di Lidl, catena della grande distribuzione organizzata che intende realiz...
Gela. Dopo lo scontro di ieri sera, sembra quasi fatta l’intesa sulla variante al piano regolatore generale per l’investimento di Lidl, catena della grande distribuzione organizzata che intende realizzare un punto vendita, quasi a ridosso del palazzo di giustizia. Questa sera, in aula, è arrivato un nuovo rinvio. Lunedì dovrebbe essere la volta buona. Il rinvio è stato richiesto, in attesa del parere del dirigente che deve pronunciarsi sulla scelta delle opere da far realizzare all’azienda, a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Poco più di 200 mila euro, che saranno i consiglieri a decidere come utilizzare. Nelle ultime ore, in municipio è arrivato il decreto che ha sbloccato l’impasse sui vincoli imposti all’area. Un provvedimento che, comunque, non ha sfatato tutti i dubbi. “Vorrei capire – ha detto subito Carmelo Casano – se sia stato aggiornato il certificato di destinazione urbanistica di quell’area”. Il progetto è stato presentato dall’assessore Giovambattista Mauro, che ha indicato i primi numeri dell’opera, che dovrebbe essere realizzata su un’area da non meno di settemila metri quadrati. Il fronte, in consiglio comunale, non è compatto. E’ stato il capogruppo di Energie per l’Italia Luigi Di Dio, presidente della commissione sviluppo economico, a chiedere maggiori certezze su quanto Lidl vorrà realizzare, attraverso le somme degli oneri di urbanizzazione. “Che sia chiaro – ha spiegato – non è affatto un regalo concesso dall’azienda, ma è una compensazione, che spetta alla città”.
La variante e le opere da realizzare. Il dem Guido Siragusa, inoltre, non ha mancato di sottolineare i tanti vuoti normativi che ancora pesano sul Comune. “Le varianti – ha detto – non sono atti di programmazione. Vorrei ricordare che non c’è stata alcuna evoluzione su strumenti strategici come il piano urbano del commercio e il piano urbano della mobilità sostenibile. Ci sono aree enormi sulla Gela-Catania, ancora non regolamentate e che non attirano eventuali investitori”. In consiglio, comunque, non mancano voci che hanno calcato soprattutto sul tipo di investimento previsto. Il capogruppo di Sicilia Futura Giuseppe Ventura ha richiamato esempi di altre province, dove sempre più spesso si assiste ad investimenti nella grande distribuzione, che dopo pochi anni vengono del tutto ridimensionati. Considerazioni esposte anche dal capogruppo dem Carmelo Orlando. Il presidente della commissione urbanistica Vincenzo Cascino, invece, ha ribadito il parere favorevole già rilasciato, facendo leva sulla necessità che aree in disuso possano essere riqualificate attraverso investimenti, anche di tipo commerciale. Favorevole all’insediamento di Lidl si è detto il capogruppo di Noi con l’Italia Vincenzo Cirignotta, che pur non condividendo lo strumento della variante al prg, ha richiamato l’esempio di McDonald’s, che ha invece realizzato un punto vendita a Macchitella. L’altro consigliere di Sicilia Futura Cristian Malluzzo ha sostenuto l’esigenza di un intervento diretto del consiglio, nella scelta dell’opera che dovrà essere realizzata da Lidl, attraverso le somme degli oneri di urbanizzazione. La questione, però, è congelata, almeno fino a lunedì. Qualora il consiglio desse via libera alla variante, saranno poi gli uffici della Regione a decretare l’autorizzazione definitiva.
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