Lidi e dune, lungo confronto a Macchitella: "Non cambierà nulla, se ne prevede solo uno"

A Macchitella, come è chiaramente emerso dal dibattito, il punto nodale non è tanto quello del potenziale allarme per nuovi lidi e per il loro impatto, quanto invece il bisogno di maggiore tutela urbana

28 marzo 2026 19:54
Lidi e dune, lungo confronto a Macchitella: "Non cambierà nulla, se ne prevede solo uno" -
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Gela. Macchitella, nell'area a mare, non sarà occupata da nuovi lidi o chioschi, come temono alcuni residenti. Il sindaco Terenziano Di Stefano e l'assessore Giuseppe Fava lo hanno ripetuto, per l'ennesima volta, ma in questo caso davanti agli stessi residenti del quartiere, riuniti in assemblea dal comitato dell'area urbana, affidato alla presidenza di Federico Alba. Il dibattito, in serata, è stato lungo e piuttosto serrato. C'era anche chi, nelle scorse settimane, ha diffuso e affisso volantini nei quali si denunciava l'occupazione a tappeto delle aree a mare e di quelle dunali. "Nulla di tutto questo - ha detto il sindaco intervenuto a Macchitella Lab sede dell'assemblea - è circolata una planimetria, che non so come sia venuta in possesso di alcuni, che non ha alcun valore. Era solo un'ipotesi di lavoro. Sul Piano del demanio marittimo non abbiamo ancora neanche atti ufficiali ma attendiamo la pre-valutazione. A Macchitella, nell'area prossima al parcheggio, sarà previsto un solo lido, come nuova concessione, ma con una serie di rigide prescrizioni anche sui servizi da offrire. Non c'è altro". Un concetto confermato dal vice Fava, che personalmente sta seguendo lo sviluppo del Pudm, insieme al progettista incaricato. A sottolineare che non ci sarà nessun mutamento radicale, rispetto alla situazione attuale, è stato inoltre il presidente della commissione consiliare urbanistica Gabriele Pellegrino. "Per lidi e chioschi, nel Pudm, si prevede uno spazio complessivo che non andrà oltre, forse, il venti per cento. Praticamente, parliamo di nulla". Quello del Piano urbano della mobilità è un percorso che si è più volte arenato in passato e che lo scorso anno l'amministrazione comunale ha voluto accelerare, per non incorrere nel commissariamento. Sono diverse le fasi ancora da affrontare. "Nessuno mai avrebbe potuto prevedere lidi o chioschi nelle dune - hanno aggiunto Di Stefano e Fava durante il confronto con i cittadini - sono tutte ipotesi, che anche se fossero state previste, non avrebbero mai superato il vaglio della Regione né le prescrizioni oltre che i vincoli che già insistono". A Macchitella, come è chiaramente emerso dal dibattito, il punto nodale non è tanto quello del potenziale allarme per nuovi lidi e per il loro impatto, quanto invece il bisogno di maggiore tutela urbana. La movida estiva, in primis, sembra quasi uno spettro per molti residenti. Ci sono gli intransigenti, secondo i quali "Macchitella va considerata chiusa", ma tanti hanno invece avanzato richieste, indirizzate al primo cittadino, tutte finalizzate a una migliore vivibilità. Dietro alla contestazione su possibili forzature normative rispetto al Pudm e alla previsione di lidi, c'è in primis "il disagio", così è stato definito in parecchi interventi, per un quartiere che attira tante presenze, soprattutto giovanili, ma che si trova poi a risentire degli effetti, quanto a ordine pubblico. L'amministrazione comunale presente e rappresentanti del civico consesso (c'erano i consiglieri Rosario Faraci, Davide Sincero, Lorena Alabiso, Massimiliano Giorrannello e Antonio Cuvato e l'ex consigliere Virginia Farruggia), si sono detti aperti a un confronto generale, partendo dal presupposto però che "Macchitella è di tutta la città e non solo di pochi". Probabilmente, non potrà trovare spazio nel Pudm, per ragioni normative, ma il sindaco ha confermato che c'è già la progettualità definitiva sull'intervento "dune bene comune", che prevede di realizzare un camminamento capace di mettere ancor più a contatto diretto con le aree dunali, così come pensato da un comitato e definito tecnicamente dall'architetto La Rocca. Era ricompreso nel piano avanzato per la candidatura a capitale italiana del mare.

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