Licata: "Coerenza? Sammito e Incardona erano con Greco, noi non elemosiniamo assessorati con Di Stefano"

Tra “coerenza” e “arroganza”, maturano divisioni evidenti

12 marzo 2026 19:27
Licata: "Coerenza? Sammito e Incardona erano con Greco, noi non elemosiniamo assessorati con Di Stefano" - Giuseppe Licata
Giuseppe Licata
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Gela. Il centrodestra locale, come abbiamo riportato negli ultimi tempi, certamente dovrà farne di strada per cercare di rimettere insieme pezzi di difficile incastro. La decisione della Corte d'appello di Caltanissetta, che ha disposto la decadenza dal civico consesso dell'ingegnere Grazia Cosentino, due anni fa candidata a sindaco per la coalizione d'area, sta alimentando un fuoco politico incrociato. Gli esponenti di “Alleanza per Gela”, supporter dell'ex candidato a primo cittadino Salvatore Scerra, hanno preso le distanze dal commissario cittadino Dc Giuseppe Licata, nel 2024 tra i principali sostenitori di Cosentino. Tra “coerenza” e “arroganza”, maturano divisioni evidenti. L'ex presidente del consiglio comunale Salvatore Sammito, l'ex assessore Salvatore Incardona e l'ex consigliere comunale Giuseppe Spata, hanno ribadito la fondatezza della loro decisione di stare con Scerra, senza seguire quello che due anni fa era il centrodestra “ufficiale”. Sono stati netti pure rispetto a Licata, che invece aveva parlato di “arroganza di chi scelse comunque di candidarsi”, nella divisione del centrodestra. Licata, a sua volta, punta dritto in direzione di quelli di “Alleanza per Gela”. “A parte Spata, le cui dichiarazioni non mi interessano più di tanto, quelle invece di Sammito e Incardona lasciano esterrefatti e superano il senso del ridicolo. Come si può affermare che hanno fatto una scelta precisa e condivisa e sostenuto un candidato che per dieci anni ha rappresentato l'opposizione in città quando Sammito, eletto nella lista dell'ex sindaco Lucio Greco, è stato presidente del consiglio, e Incardona invece ha ricoperto la carica di assessore, proprio nella giunta Greco, fino all'ultimo giorno? Si rendono conto, in questo modo, di non avere rispetto soprattutto verso loro stessi? Con quale coraggio – dice Licata - accusano gli altri di essere incoerenti e di aver scelto per convenienza. Agli amici Incardona e Sammito ricordo che la coerenza è generalmente definita come l'assenza di contraddizioni e l'allineamento costante tra pensieri, parole e azioni”. L'esponente Dc è ancora più diretto, senza comunque mai richiamare direttamente Scerra. “Avremmo fatto anche i nostri errori ma nessuno ci può accusare di essere con il piattino in mano per elemosinare qualche assessorato nella giunta Di Stefano o per cercare una sistemazione politica in qualsiasi partito di governo.È una questione di dignità e sicuramente – aggiunge - da tutti possiamo ricevere lezioni ma non da chi ha offerto e continua a offrire uno spettacolo così poco decoroso”.

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