"Le parole del sindaco sulle inchieste? Non bisogna generalizzare", Cirignotta: "Centrodestra ritorni a riunirsi"

Quella di Cirignotta sembra una disamina piuttosto “cruda” circa lo stato dell'arte nel centrodestra locale. Il segretario non tace sulle inchieste e allo stesso tempo sa bene che ricostruire non sarà per nulla facile

01 luglio 2026 19:36
"Le parole del sindaco sulle inchieste? Non bisogna generalizzare", Cirignotta: "Centrodestra ritorni a riunirsi" - Il segretario di Forza Italia Vincenzo Cirignotta
Il segretario di Forza Italia Vincenzo Cirignotta
Condividi

Gela. Nell'arco di un anno, da quando venne eletto segretario del gruppo locale di Forza Italia (in un congresso pre-ferragostano), il partito è diametralmente cambiato. La segreteria di Vincenzo Cirignotta, infatti, non ha più quello che era diventato il riferimento per ogni stagione politica, l'ex parlamentare Ars Michele Mancuso, attualmente agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta su presunti casi di corruzione. Altri pezzi importanti del partito provinciale sono stati pesantemente toccati da indagini giudiziarie, l'ultima delle quali ha portato alle dimissioni di un altro forzista, l'ex sindaco di Sommatino Salvatore Letizia. In città, il primo cittadino Terenziano Di Stefano e la sua maggioranza, adesso pure con le vicende che ruotano intorno a Timpazzo, parlano apertamente di una questione morale che sta travolgendo il centrodestra. Di Stefano, durante il suo intervento a un'iniziativa dei Giovani democratici, ha attaccato “quelli con i padrini politici arrestati che ancora parlano sui social” (il rimando prevalente è proprio a FI). “Le parole del sindaco? Probabilmente, sono fuori contesto – dice Cirignotta – non intendo fare polemica ma deve sempre prevalere un principio garantista davanti a situazioni che toccano la dignità delle persone, indipendentemente dallo schieramento di appartenenza. Forza Italia è una comunità in continuo movimento e se ci sono esponenti indagati non si può comunque generalizzare e dire che i forzisti non possono più esprimere le loro posizioni. Dispiace che ci siano esponenti importanti del partito che siano indagati con accuse pesanti. Quando succedono queste cose, si deve accendere un alert. Significa che la politica non ha saputo alzare il livello dei presidi di legalità. C'è massima fiducia nel lavoro della magistratura”. In provincia, gli azzurri hanno perso la guida di sempre e ripartire non è cosa da poco, anche in città come Gela. Più in generale, il centrodestra è in cerca di un reset per dare le basi a una nuova alleanza, chiaramente orfana di qualche pezzo da novanta, al centro di indagini. Il segretario di “Gela nova” Vincenzo Cascino, qualche giorno fa, ha proposto un tavolo del centrodestra locale. “Sono d'accordo ma penso, a questo punto, che se ne potrà riparlare dopo il periodo estivo – aggiunge Cirignotta – abbiamo due parlamentari regionali del territorio, Salvatore Scuvera e Rosetta Cirrone Cipolla, che stanno lavorando con impegno. In città, sono convinto che Scuvera si farà garante dell'unità, verso appuntamenti elettorali molto importanti, sia nazionali che regionali”. Quella di Cirignotta sembra una disamina piuttosto “cruda” circa lo stato dell'arte nel centrodestra locale. Il segretario non tace sulle inchieste e allo stesso tempo sa bene che ricostruire non sarà per nulla facile.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela