Gela. Una costola dell’inchiesta madre “Cash Flow”
condusse gli investigatori ad approfondire conti e bilanci di un’azienda edile con sede legale nel milanese.
L’indagine sui conti dell’azienda. Per i pm, le casse sarebbero state sistematicamente svuotate, con i soldi trasferiti su alcuni conti personali. Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Milano ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti degli imputati, la gran parte imprenditori e professionisti gelesi. I magistrati della procura di Milano avevano già formulato la richiesta di rinvio a giudizio. Dalla ricostruzione degli investigatori è emerso che il gruppo avrebbe sistematicamente agito per far fallire l’azienda, di modo da avere gioco facile nel gestirne i fondi. Sarebbe stata scoperta falsa documentazione, utilizzata proprio per coprire le presunte manovre illecite. Il processo avrà inizio a settembre.