Le accuse di corruzione per il servizio rifiuti, collegio penale ammette due testimoni

Presunte interazioni illecite tra gli imprenditori campani, funzionari comunali e rappresentanti istituzionali, furono oggetto di disamina nell'inchiesta

21 marzo 2026 21:57
Le accuse di corruzione per il servizio rifiuti, collegio penale ammette due testimoni -
Condividi

Gela. Non ci saranno gli ulteriori approfondimenti sui rapporti bancari tra la società campana Tekra, che gestì per quasi dieci anni, in proroga, il servizio rifiuti in città, e la società Aurora srl, alle cui dipendenze, secondo le accuse, sarebbe stato assunto un familiare dell'ex dirigente comunale Patrizia Zanone, che nella sua lunga esperienza a Palazzo di Città si occupò anche del settore ambiente. Il collegio penale del tribunale, presieduto dal giudice Francesca Pulvirenti, ha accolto però la richiesta, sempre avanzata dalla procura, con il pm Luigi Lo Valvo, di sentire altri due testimoni, che avrebbero svolto servizi per gli uffici comunali. Non ci sarà neanche l'esame testimoniale dell'ingegnere Giacomo Conte (sempre richiesto dall'accusa), che lavorò per conto di Tekra pure nel cantiere di Gela. Le richieste istruttorie erano state avanzate dalla procura nel procedimento basato su un'inchiesta scaturita da presunte ipotesi corruttive circa l'appalto rifiuti affidato a Tekra. Presunte interazioni illecite tra gli imprenditori campani, funzionari comunali e rappresentanti istituzionali, furono oggetto di disamina nell'inchiesta. L'attenzione dei pm, come confermato nel corso dell'istruttoria dibattimentale, si concentrò inoltre sui servizi aggiuntivi che vennero affidati all'azienda campana. Le prime attività investigative partirono sulla scorta di denunce e segnalazioni, formalizzate da un imprenditore del settore, Giuseppe Romano. Sono imputati, l'ex sindaco Domenico Messinese, gli imprenditori di Tekra Alessio Balestrieri, Antonio Balestrieri e Maria Cerasuolo, un referente aziendale Andrea Dal Canton, l’allora dirigente comunale Patrizia Zanone, l’ex direttore per l’esecuzione del contratto Valter Cosentino e la dirigente Concetta Meli, che fu in servizio all’Ato rifiuti. Dal processo, sono usciti, negli scorsi anni, sia l'ex commissario dell'Ato Cl2 Giuseppe Panebianco sia l'altro ex sindaco Angelo Fasulo. Per loro, maturò la prescrizione rispetto ai capi di accusa che venivano mossi. Il Comune è parte civile, con l'avvocato Francesco Salsetta. Al termine dell'esame dei due testimoni ammessi dal collegio, si dovrebbe poi procedere alle conclusioni. Gli imputati sono rappresentati dagli avvocati Flavio Sinatra, Rocco La Placa, Sinuhe Curcuraci, Salvatore Morreale, Franca Gennuso, Venere Salafia e Giuseppe D’Alessandro.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela